LUCOLI – Tutte le piste sono aperte e le indagini dei carabinieri dell’Aquila sono in pieno svolgimento: ma si fa largo la ipotesi della tragica fatalità per la morte del 29enne tunisino Wissem Hmida, il cui corpo è stato trovato questa mattina in una scarpata in via del Biancospino, nel territorio di Lucoli.

Il corpo è stato trovato vicino alla sua macchina andata a fuoco, ustionato per il 30% nella parte inferiore, nudo fino all’addome.

Vittima, si ipotizza dunque, di una fiammata che per cause da accertare si sarebbero sprigionate nell’abitacolo, secondo quanto si è appreso dai primi rilievi dei militari agli ordini del comandante del repertato operativo, Luigi Vaglio.

A quel punto, l’uomo sarebbe riuscito ad uscire dall’abitacolo, avrebbe percorso pochi metri per poi accasciarsi. Il tutto nella notte e nelle vicinanze della sua abitazione di  Lucoli.

Ma tutte le piste rimangono aperte come le indagini dei carabinieri.

Il giovane tunisino lavorava da circa tre anni col fratello come operaio edile  in una grande azienda aquilana, persona stimata e ben voluta.

Ad individuare il corpo un passante  che ha subito avvertito le forze dell’ordine.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire le circostanze del decesso.

Saranno decisivi gli esami medico-legali a fornire elementi utili per comprendere che cosa sia accaduto nelle ore precedenti alla scoperta.