L’AQUILA – “Al ministero dello Sviluppo economico il direttore generale Aldo Mancurti e il capo di gabinetto Luigi Mastrobuono hanno messo a punto un tavolo per l’invio in sede comunitaria delle carte sulla zona franca urbana per L’Aquila”.

Lo ha reso noto il vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che ha svelato gli ultimi aggiornamenti sul caso, ricordando che “si tratta di processi complicatissimi, cosa che alcuni ‘fresconi’ non capiscono”.

Nell’incontro con i cronisti De Matteis ha anche annunciato che 64 aziende otterranno finanziamenti per creazione di nuova impresa in aggiunta alle 70 richieste giunte al Consorzio per lo sviluppo industriale, due misure che dovrebbero portare 600 posti di lavoro; proposto anche un patto sociale per assorbire lavoratori in cassa integrazione o mobilità.

Sulla zona franca, De Matteis ha anche rivolto un plauso al senatore del Partito democratico Franco Marini, “che mi ha telefonato per lavorare assieme a questa vicenda e da alcune settimane sta martellando i dirigenti del ministero. Non dimentichiamo – ha aggiunto – che oltre a essere un grande sindacalista, è stato anche ministro del Lavoro, e quindi ha compreso il problema”.

C’è comunque fiducia per il buon esito dell’operazione. “Alla fine – ha ironizzato il vice presidente – il ministro Giulio Tremonti se la dovrà ‘ingoiare’, questa zona franca, visto che è una legge dello Stato e per cancellarla ne servirebbe un’altra. E poi si tratta di soldi già stanziati, che non togliamo a nessuno”.

In ultimo De Matteis ha ‘rampognato’ l’assessore comunale al Sociale ed ex presidente della Provincia, Stefania Pezzopane, che ha avuto parole critiche sulla questione-zfu.

“Se invece di fare la capopopolo venisse a dare una mano – ha ringhiato – sarebbe sicuramente più utile per portare a casa il risultato. Nessuno è autosufficiente, a cominciare da me, ma pontificare stando a casa è troppo semplice”.

Stoccata anche ai comitati cittadini, che ieri hanno pressato affinché il Consiglio approvasse una risoluzione che impegna il presidente Chiodi a spingere con il governo per una soluzione strutturale alla questione della restituzione delle tasse sospese. Provvedimento con cui, per De Matteis, “possono costruirci una barchetta di carta”. (alb.or.)

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