PESCARA – Ha l’aria soddisfatta, Zdenek Zeman, dopo una nuova prova dei suoi ragazzi. Sembra proprio un gattone che ha appena finito di ingoiare un delizioso topino.
Si lecca i baffi e dice: “Ora devo vedere come si comportano in difesa con avversari più decisi ad attaccare. Mi sta bene tutto dei centrocampisti e non ho bisogno di altri inserimenti. In attacco molto bene a sinistra mentre a destra Marco Sansovini deve imparare un po’ meglio i movimenti, ma vedo che ha volontà”.
Ma si vede lontano un miglio che è soddisfatto di come stanno andando i lavori.
Poi fa una battuta che ha fatto il giro di tutte le redazioni. Quando un collega gli ha detto che arriva Ciro Immobile dalla Juve dopo aver finito con gl’impegni americani, lui spara a mezza bocca un “ma io uno immobile in formazione già ce l’ho…”.
Apriti cielo, sembrava un tuono, altro che frase sussurrata. Cominciata la caccia all’”uomo immobile”, a conferma che ci si attacca a tutto pur di confezionare una qualche notizia fuori dall’ordinario.
È arrivato, intanto, il nuovo socio che altri non è che l’ex arbitro di calcio Ortolano figlio di Daniele, presidente della Figc regionale.
I tifosi, ora, dopo aver speso tante polemiche sulla tessera, sugli abbonamenti e sul costo delle amichevoli, stanno esibendosi, dialetticamente parlando, su Marco Verratti: chi dice che è un campione e deve giocare comunque; chi dice che non ha il passo zemaniano e quindi correrà il rischio di fare tanta panchina e sarebbe meglio, quindi, venderlo e fare un po’ di soldi oggi.
Da parte sua, Zeman non si sbilancia, dice che aspetta la crescita di tutti, ma per ora ha assegnato le maglie con i numeri da 1 a 22 e a Verratti ha dato il 10 che è il numero dei talenti calcistici.






