L’AQUILA – “Mi chiedo da tempo come possano certi operatori telefonici, in questo caso Wind Tre, tormentare gli utenti per qualcosa che hanno restituito da tempo”.

La denuncia arriva ad AbruzzoWeb da un utente aquilano. “Uno stipula un contratto nel 2020 al centro commerciale l’Aquilone – racconta l’utente – poi non ritiene soddisfacente il servizio, recede dal contratto e restituisce il modem. Il tutto nei tempi giusti per evitare penali di sorta. Da quel momento, parte una gara a chi fa peggio tra Wind Tre, che forse dovrebbe insegnare meglio il lavoro a chi stipula i contratti anche nei centri commerciali, società di recupero crediti e studi legali. Dopo aver dimostrato più volte che il modem per il quale mi vengono richieste le rate è stato regolarmente restituito, come da ricevuta del corriere che lo ha ritirato”.

“Da questo vero e proprio ‘ginepraio’, oltretutto – continua l’utente – emerge l’incredibile arroganza da parte di chi chiama a nome di studi legali e società di recupero crediti, persone che evidentemente per contratto devono mostrarsi immediatatamente aggressive nei confronti degli utenti. Per non parlare della sciatteria degli operatori di call center Wind, sia in Italia che all’estero, che sembra si divertano a prendere in giro gli utenti quando questi ultimi chiamano per avere spiegazioni e pure per fornirle con tanto di ricevuta”.

“Mi tutelerò in ogni caso con chi difende i consumatori – conclude -. Non intendo dare un soldo a questi personaggi. Gente tra cui c’è chi, a un utente che chiede qual è il nome dello studio legale che vuole i soldi per conto di Wind Tre, risponde che fornirlo ‘è una cortesia’”. (red.)