L’AQUILA – Si sgonfia il caso del leader libico Muammar Gheddafi che, secondo l’agenzia Ansa, avrebbe investito nel 2009 16 milioni di euro in un complesso alberghiero all’Aquila.

L’agenzia italiana ha citato un articolo del quotidiano britannico Financial Times, che riporta dispacci dei diplomatici statunitensi rivelati dal sito web dell’organizzazione internazionale Wikileaks.

Il testo inglese dell’articolo è però più prudente (e più preciso) della traduzione italiana, e si limita a parlare di un “piano” di Gheddafi di investire quella somma in un hotel con centro benessere e anche un impianto di imbottigliamento acque “vicino” al capoluogo abruzzese, piano che non si sa se poi si sia concretizzato o meno.

Da quanto si è appreso in seguito, tuttavia, il quotidiano britannico ha considerato vicino all’Aquila (in effetti sono solo 35 chilometri) il Comune di Antrodoco (Rieti), che era stato scoperto e “sedotto” da Gheddafi nei giorni del G8 che si è svolto in Abruzzo, quando, per raggiungere la Scuola della guardia di finanza di Coppito, aveva evitato l’autostrada A24 per non percorrere le gallerie, ritenute pericolose, ed era passato per la vecchia via Salaria.

Ad Antrodoco Gheddafi sembrava interessato a investire appunto in hotel e imbottigliamento acque, ma dopo alcune visite successive dell’ambasciatore libico e le proteste di parte della comunità locale non se n’è fatto niente. (alb.or.)

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