POGGIO PICENZE – “Negli ultimi 5 anni sono stati finanziati a Poggio Picenze 19 aggregati (di cui 5 ereditati dalla vecchia amministrazione), ma di fatto i cantieri o non sono partiti, o sono bloccati, e solo quattro famiglie sono tornate a casa. Di questa drammatica impasse del processo di ricostruzione post-sismica deve assumersi la responsabilità il sindaco uscente”.

Così  Barbara Zampelli, 43 anni, professione commercialista e revisore contabile, candidata sindaco alle elezioni amministrative del 20 e 21 settembre, della lista civica “Il paese che rivogliamo”, a Poggio Picenze, comune di 1.110 abitanti a pochi chilometri dall’Aquila, duramente colpito dal sisma del 6 aprile 2009.

Zampelli scende in campo nell’agone politico per la prima volta, rivendicando la sua esperienza, come libera professionista, in particolare nell’Azienda pubblica servizi alla persona  (Asp) 01 dell’Aquila, e come presidente dell’organo indipendente di valutazione delle performance per importanti enti pubblici. Suo avversario è il sindaco uscente,  Antonello Gialloreto, 47 anni imprenditore, alla guida della lista Unica civica. Al quale Zampelli non risparmia critiche.

“Ho deciso di candidarmi guardando semplicemente in che condizioni è il mio paese – esordisce Zampelli -. Ancora terremotato, e per quanto riguarda la ricostruzione sarebbe dovere del sindaco assumersi le responsabilità di prendere le decisioni opportune, interagire con gli uffici speciali e trovare soluzioni in tempi rapidi, velocizzando gli iter. Tutto ciò in questi anni dal sindaco Gialloreto non è stato fatto. Il Comune ha assistito all’alternarsi di sette-otto tecnici, che dopo pochi mesi rassegnavano le dimissioni, ed anche questo è sintomo di una pessima gestione. Di fatto la ricostruzione di Poggio Picenze ha una dimensione economica di circa 80 milioni di euro di costo e, dopo undici anni, siamo nemmeno al 20 per cento degli aggregati ricostruiti e riconsegnati. Negli ultimi 5 anni, con Gialloreto sindaco, sono stati finanziati 19 aggregati, ma di fatto i cantieri o non sono partiti, o sono bloccati per varie ragioni, tra cui i grottoni sottostanti, e solo tre o quattro famiglie sono tornate a casa in questi ultimi 5 anni”.

Per quanto riguarda le cavità sotterranee, presenti nel sottosuolo di Poggio Picenze, incalza Zampelli, “il sindaco ha la responsabilità di non aver provveduto ad interpellare l’Ufficio speciale della ricostruzione, al fine di superare questo problema aggiuntivo, individuando soluzioni dal punto di vista progettuale e della copertura economica. È accaduto dunque che tecnici privati e imprese si sono trovati di fronte ad ostacoli insormontabili”.

Gialloreto ha accusato Zampelli di essere a capo di una “finta civica” e essere di fatto un candidato vicino alla Lega, e schierata a destra. A questo proposito domani ci sarà un comizio a Poggio picenze la presenza del presidente della regione Marco Marsilio e del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, entrambi di Fratelli d’Italia.

La commercialista però ribadisce: “la mia candidatura è a capo di una lista civica e non partitica, la presenza nei miei comizi a Poggio Picenze di rappresentanti istituzionali e ai massimi livelli politici regionali e comunali del centrodestra e anche della Lega, hanno avuto come finalità quella di rappresentare le grandi problematiche del mio paese, e di farlo uscire  dall’isolamento e dall’impasse. Preciso che l’Onorevole Luigi D’Eramo, cinque anni fa appoggio’ il candidato Gianloreto e quindi mi domando come mai in quel frangente nessuno abbia messo in discussione la sua lista civica? È una polemica sterile in quanto in un piccolo comune il confronto dovrebbe essere fatto esclusivamente sui programmi e sulle cose da realizzare”.

Venendo dunque alle priorità programmatiche, oltre all’accelerazione del processo di ricostruzione, Zampelli spiega che “urgente è  il recupero del palazzo comunale, su cui tra l’altro insiste una richiesta di chiarimenti da parte della corte dei Conti, dopo che nella gestione Gialloreto sono stati effettuati i lavori sul tetto che ne avrebbero compromesso la stabilità”.

“Occorre accelerare anche la realizzazione dei sottoservizi – prosegue Zampelli – e anche qui pare che il sindaco Gialloreto ha presentato all’Ufficio speciale di Fossa un quadro di costo di massima solo negli ultimi giorni, avendo avuto a disposizione 5 anni per avviare almeno la progettazione ed appaltare i lavori, come ha fatto il comune di Villa Sant’Angelo, nonostante le normativa a sfavore”.

Altri temi caldi, il servizio scolastico e il verde pubblico.

“Per quanto riguarda la scuola, negli ultimi anni si è registrata una preoccupante flessione di iscritti, a causa della mancanza di servizi prima e dopo l’orario scolastico, ed anche per quel che riguarda il trasporto. Tengo a ricordare a tal proposito che lo scuolabus è di proprietà del Comune di Poggio Picenze, ma in dotazione al comune di Barisciano in quanto non abbiamo l’autista. Paghiamo però noi il carburante, l’assicurazione e la manutenzione. Occorre garantire inoltre la scuola estiva”.

Per quanto riguarda il verde pubblico, conclude Zampelli, “il paese si trova in una situazione di mancata attenzione, per non dire di vero e proprio degrado. Soltanto negli ultimi giorni si sta provvedendo in fretta e in furia alla pulizia delle strade e al taglio dell’erba. Il cimitero è in uno stato vergognoso di abbandono, una vera discarica a cielo aperto e non si può dare la colpa ai lavori in corso”.