PIZZOLI – “Ho fatto il sindaco tre volte, potrei tornare a fare a tempo pieno la mia professione, ma ci sono da portare a termine tanti progetti, ed eccomi dunque ancora una volta in  campo”.

Se c’è una cosa che non si può dire a Gianni Anastasio, ingegnere 57enne, è che non conosca il mestiere da primo cittadino, ora che candida per la quarta volta a sindaco di Pizzoli, comune di oltre 4.500 abitanti, alle porte dell’alta valle dell’Aterno, a pochi chilometri ad ovest dell’Aquila,  colpito duramente dal terremoto del 6 aprile 2009,  e poi anche da quello dell’24 agosto 2016 ed del 17 gennaio 2017.

Con la lista civica Intesa democratica il primo cittadino uscente se la dovrà vedere il 20 e 21 settembre con Osvaldo Zarivi, della lista Insieme per Pizzoli, già battuto alle elezioni del 2015, e poi con Gabriella Sette di Cambiamo Pizzoli, civica di centrodestra.

Anastasio, è stato eletto la prima volta sindaco nel lontano 1999, sempre con Intesa democratica, civica orientata a sinistra, tenuto conto che Anastasio all’epoca era un esponente di spicco del Partito democratico aquilano. Il bis nel 2004, per un’amministrazione segnata dal tragico terremoto. Nel 2004 è stato eletto anche consigliere provinciale. Non potendo ambire al terzo mandato consecutivo, nel 1010 ha ceduto il passo alla sua allora fedelissima Angela D’Andrea, e ha fatto un terzo giro  da assessore. Per poi ricandidarsi a sindaco, ancora una volta con successo nel 2015. Nel frattempo nel 2014 è arrivata la rottura con il Partito democratico, a seguito della sua candidatura alle regionali con Abruzzo civico, civica a sostegno di Luciano D’Alfonso presidente, mancando però l’elezione.

Priorità per l’aspirante sindaco Anastasio, non può che essere, ancora una volta, la ricostruzione post sismica.

“Siamo a circa il 35% degli aggregati edilizi ristrutturati. Si poteva e doveva fare molto di più, in questi anni. Purtroppo come tanti altri comuni anche il mio ha pagato il lungo rodaggio della filiera che passa per gli uffici speciali, le lentezze burocratiche, le incertezze normative.

A complicare tutto il sisma del 2016-2017, con la sovrapposizione di una nuova normative sismica non coerente con quella del 2009”.

Ora però garantisce Anastasio, “le ordinanze del neo commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini vanno finalmente nella direzione giusta, auspicata da noi sindaci per anni: la semplificazione e snellimento dell’iter di approvazione delle pratiche.  Pertanto l’obiettivo è arrivare nel prossimo quinquennio anche all’80% degli aggregati ricostruiti. Un obiettivo ambizioso, ma alla portata nel nuovo scenario, rispetto al quale anche il comune dovrà fare, come sempre, la sua parte con il massimo impegno”.

Altre priorità dell’eventuale “Anastasio quater” saranno, spiega lo stesso candidato sindaco, “portare al termine, nel più breve tempo possibile, la ristrutturazione già in corso della scuola primaria e secondaria e del municipio come pure la realizzazione ex novo della caserma dei carabinieri. Stesso discorso vale per l’urbanizzazione delle aree produttive ovvero la realizzazione di strade impianti servizi primari. Attualmente siamo alla fase che precede i cantieri, ovvero quella delle indagini archeologiche preventive”.

È ancora prosegue il sindaco uscente,”nei  prossimi anni sarà il centro della nostra azione amministrativa l’ulteriore miglioramento della vivibilità del paese con interventi già pianificati negli spazi pubblici parchi strade e piazze per far tornare finalmente Pizzoli e le sue frazioni alla loro bellezza mettendoci finalmente alle spalle infinite emergenza rappresentata dal post terremoto.

Anastasio poi, senza falsa modestia, si dice certo della vittoria.
“Tutti hanno diritto a candidarsi ed ambire a diventare sindaco ma posso dire che la nostra lista per la qualità delle persone che hanno deciso di mettersi in gioco non avrà rivali”, afferma.

Altra questione che segna la vita politica cittadina di Pizzoli e la realizzazione della superstrada per Amatrice.

Posso affermare che sul fronte di questa infrastruttura che per noi ha un’importanza epocale sono stato dall’inizio in prima linea.
Il secondo Lotto da Pizzoli a Cagnano amiterno, dal costo di 25 milioni di euro è stato pensato e realizzato nel corso del mio primo mandato. Per il terzo e quarto lotto, da Cagnano Amiterno a Montereale rivendico la paternità dell’ottenimento dei primi 40 milioni i euro ottenuti, nella veste di consigliere provinciale.
Ora in entrambi i lotti, i cui costi sono lievitati intanto a 90 milioni di euro, i lavori sono finalmente in corso. Bisognerà solo vigilare adoperarsi affinchè non ci siano intoppi e ritardi. Entro due anni dovrà esserci lo storico taglio del nastro”.

Del resto tiene a sottolineare Anastasio “questa superstrada e rappresenta un collegamento fondamentale tra Marche, Umbria e Lazio con l’Abruzzo, destinato a cambiare anche il destino del territorio dell’Alto Aterno. Unico cruccio è che se nel versante abruzzese, in un modo o nell’altro, siamo riusciti a procedere, nel versante laziale dove dovrebbe essere realizzato il tratto conclusivo fino ad Amatrice, tutto è fermo, già da prima del terremoto”.

Anche Anastasio si dice preoccupato per le ripercussioni della crisi economica innescata dalla emergenza covid. Tiene però a sottolineare: “nel nostro territorio non si sono registrati contagi, e questo grazie soprattutto al senso di responsabilità e al rispetto delle regole di distanziamento di prevenzione adottate dai cittadini, che ringrazio immensamente. Un buon viatico per guardare al futuro con ottimismo”.