L’AQUILA – “Sono molto lusingata dal fatto che in molti vedano in me una possibile candidata sindaca. Ma in questa fase non stiamo ancora ragionando sui nomi, prima il centro-sinistra deve trovare i suoi equilibri: noi vogliamo vincere, e per vincere ci vuole il massimo dell’ armonia”.

Se c’è un nome che si rafforza settimana dopo settimana come possibile candidato sindaco del centrosinistra all’Aquila, alle elezioni di primavera prossima, è quello della deputata del partito democratico Stefania Pezzopane. Ma la diretta interessata, al microfono di Abruzzoweb, a margine del convegno da lei stessa organizzato su Pnrr e ricadute occupazionali, e dopo che si è riunito per già due volte il tavolo del centrosinistra,  oltre che a dirsi “lusingata”, non scopre le carte.

Bollando invece come “gufi” coloro che dubitavano che il centrosinistra, ancora nel guado, si potesse ritrovare intorno ad un tavolo, che “ha già tenuto invece due riunioni, molto proficue e fattive”, sottolinea Pezzopane.  Ad aver partecipato il Partito Democratico, Articolo Uno, Sinistra Italiana, Italia Viva, Insieme per L’Aquila, Demos, Coalizione Sociale e Movimento Cinque Stelle,  i socialisti, e le formazioni civiche coordinate dal consigliere comunale Lelio De Santis.

Assente invece il “terzo grande incomodo” del campo del centrosinistra, l’attuale consigliere regionale civico, leader del gruppo comunale Il Passo Possibile, Americo Di Benedetto, già candidato sindaco nel 2017, e che dopo aver vinto largamente al primo turno ha perso clamorosamente al ballottaggio con Pierluigi Biondi e il centrodestra. Il sindaco uscente di Fratelli d’Italia è ora è pronto a correre per una seconda volta, forte dell’appoggio di tutto il centrodestra.  Con Di Benedetto che già da tempo ha lanciato ancora una volta il guanto di sfida, per una proposta centrista e moderata.

A considerare quella di Pezzopane una “ottima scelta”, è anche l’ex parlamentare ed ex presidente vicario della Regione Giovanni Lolli, che ribadisce per l’ennesima volta di essere personalmente fuori dai giochi,  e cogliendo il nocciolo del problema: “di nomi ne abbiamo tanti, il problema è che il centrosinistra non può vincere, se non crea un campo largo aperto alla società civile”, citando sondaggi nazionali e i risultati delle ultime elezioni amministrative, che danno tutti i partiti tradizionali in forte calo di consensi.

In ogni modo, a dispetto dei “tanti nomi” evocati da Lolli, quella della deputata Pezzopane resta la candidatura data negli ambienti del centrosinistra come la più probabile, e la diretta interessata, se da una parte frena, dall’altra e cita ancora una volta una valutazione del consenso, commissionata da Lolli, impropriamente chiamato “sondaggio”, in una intervista a questa testata, che la darebbe vincente al ballottaggio su Biondi, seppure in misura minore rispetto all’ex sindaco Massimo Cialente. E cita anche  il sondaggio, questa volta commissionato a Dire-Tecnè dal centrodestra, e reso noto da Biondi, che dà il sindaco vincente al primo turno in sei scenari differenti, ma con Pezzopane come candidata più forte del centrosinistra, con il 34,2%, contro il 30,7% di Di Benedetto, il 31% del capogruppo al comune del Pd, Stefano Palumbo, il 30,9% di Carlo Benedetti, presidente della commissione regionale di garanzia del Partito Democratico,  il 30,6% di Cialente, e il 30,4% di Lolli.

“Entrambi i risultati mi gratificano – afferma Pezzopane –  e questo mi mi incoraggia a ragionare su una possibile candidatura. Ma ripeto, non farò mai un passo più lungo della gamba. A decidere deve essere il tavolo, con un ragionamento a tutto campo, partendo dai programmi e da una idea di città”.

Per quanto riguarda infine il Passo Possibile Lolli rivela, “certo, non si è ancora seduto al tavolo, ma c’è una interlocuzione in atto, e sono ottimista. Non c’è infatti l’idea di spaccare il centrosinistra, di andare ad una una contrapposizione, ma di agire comunque insieme per creare una alternativa credibile all’attuale amministrazione di centro-destra. Serve un campo largo, perché  il centro-sinistra non è sufficiente da solo. La vera novità del quadro politico attuale, anche a L’aquila, è che sempre meno persone si riconoscono nei partiti.  Se non riusciamo a coinvolgere questa fetta importante di elettorato, sarà difficile vincerle le prossime elezioni, e questo vale però anche per il centrodestra. Poi verrà il nome del candidato, ne abbiamo più di uno, non solo Stefania Pezzopane, ma no  dobbiamo pensare che tutto sarà risolto dal salvatore o salvatrice della Patria, a vincere non potrà che essere una squadra”.