L’AQUILA – “Il coordinamento dem ha espresso il gradimento per i profili civici fin qui emersi – di altissima caratura morale e professionale oltreché politica – confermando la volontà di avviare una riflessione comune, aperta e partecipata, per valutare queste e altre personalità civiche che dovessero emergere e che, con la coalizione tutta, si vaglieranno per scegliere insieme la più adatta a guidare il nostro percorso politico”.

È quanto si legge in una nota del Pd aquilano, firmata dai segretari comunale e provinciale, Nello Avellani e Stefano Albano, in merito alle elezioni comunali in programma nel 2027.

Una nota che apre alla candidatura di un nome civico con riferimento a quelli emersi nell’ultimo periodo, come quello dell’infettivologo e manager della sanità pubblica Alessandro Grimaldi e prima ancora del magistrato aquilano Fabio Picuti.

“A seguito della partecipata assemblea pubblica promossa il 7 luglio scorso a Palazzo Spaventa, da cui è emersa la volontà condivisa di avviare un percorso partecipativo, aperto alle cittadine e ai cittadini, per disegnare il futuro della città che vogliamo, il coordinamento politico del Partito democratico ha confermato all’unanimità l’intenzione di dar vita ad un laboratorio diffuso che sappia coinvolgere le migliori energie del territorio”, si legge ancora nella nota.

“Il proposito, chiaro e dichiarato – viene spiegato -, è di contribuire alla costruzione di una ampia coalizione, insieme alle forze politiche e civiche che hanno condiviso gli anni di opposizione alla giunta di centrodestra, con i movimenti, le associazioni, i comitati, con il mondo del lavoro, della cultura, del volontariato, con le cittadine e i cittadini che sentano, come noi, l’urgenza di dar vita ad una alternativa che sia forte e credibile”.

Il coordinamento ha ribadito l’impegno “a mettere in campo tutti gli sforzi possibili per riunire ciò che è stato diviso troppo a lungo, per esaltare le tante ragioni comuni che ispirano l’azione del campo progressista chiudendo finalmente in un cassetto le poche che lo hanno tenuto diviso, con spirito testardamente unitario, dentro il solco nazionale tracciato dalla segreteria di Elly Schlein“.

“Continueremo a farlo senza alcuna volontà egemonica – assicurano dal Pd -, prodigandoci ad ogni livello con la nostra classe dirigente diffusa, in piena trasparenza, coerentemente al percorso politico seguito fino ad oggi e confermato dal coordinamento cittadino. Siamo pronti a confrontarci con le forze civiche e politiche per definire, insieme, il percorso aperto e partecipato che dovrà portarci verso le elezioni comunali, per scrivere insieme le regole condivise che dovranno guidarci nella scelta del profilo che meglio saprà dare corpo e sostanza al nostro progetto politico”.