L’AQUILA – La candidatura in Parlamento anche se dovesse essere eletto sindaco, “una fantasia giornalistica,  visto che a parlare è la mia storia essendomi candidato nella mia vita solo ed esclusivamente per un Comune”. L’invito ad un  campagna elettorale “senza nessun scivolamento verso l’aggressività”, rivolto in particolare a Stefania Pezzopane, visto che gli aquilani “non hanno certo bisogno di una competizione con il coltello tra i denti”. La convinzione che i cittadini premieranno un centrodestra, che “ha ottenuto in questi ultimi cinque anni risultati importanti e tangibili”.

Nell’intervista di Abruzzoweb, a suonare la carica in vista delle elezioni comunali del 12 giugno è Pierluigi Biondi, di Fratelli d’Italia, sindaco uscente dell’Aquila, e ricandidato per la coalizione del centrodestra per un secondo mandato.

Biondi, 47enne aquilano, giornalista pubblicista e con un passato giovanile nel Fronte della gioventù, dal 2004 al 2015 è stato sindaco di Villa Sant’Angelo, comune a pochi chilometri dall’Aquila, e nella veste della quale ha affronto l’emergenza del terremoto del 6 aprile 2009 e poi della prima fase della difficile ricostruzione. Dal 2011 al 2016 è stato tesserato in CasaPound,  entrando poi a far parte di Fratelli d’Italia, forte anche della sua amicizia con la leader Giorgia Meloni. Nel 2017 si  si è candidato alle elezioni amministrative per il capoluogo abruzzese, sostenuto da una coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, Noi con Salvini, Fratelli d’Italia, Unione di Centro e tre liste civiche. Al primo turno ottenne il 35,84% dei voti riuscendo così ad accedere al ballottaggio, dove, contro i pronostici della vigilia, ha vinto con il 53,52% dei voti, prevalendo sul candidato di centro-sinistra Americo Di Benedetto, oggi consigliere regionale di Legnini presidente e consigliere comunale de Il Passo Possibile.

E’ sposato con Elisa Marulli, anche lei giornalista, e padre di due figli.

Ora Biondi corre per il bis, sostenuto da sei liste e si troverà contro ancora una volta Di Benedetto, a capo di una coalizione civica e Stefania Pezzopane, deputata del Partito democratico, già senatrice nella legislatura precedente, ex assessore regionale ed ex presidente della Provincia dell’Aquila.

A sostenere Biondi oltre a Fdi, ci sono Lega, Forza Italia, L’Aquila Futura, Azione politica, Coraggio Italia e Progetta, e forse anche la lista del sindaco, che potrebbe chiamarsi ancora una volta, come nel 2017,  Benvenuto Presente. A ricandidarsi la quasi totalità dei consiglieri e assessori uscenti del centrodestra.

Pierluigi Biondi, prima di tutto, per quale motivo i cittadini aquilani dovrebbero ancora una volta votarla?

Credo che i cittadini aquilani debbano riconfermare la fiducia a questa coalizione, per la grande attività di programmazione messa in campo, necessaria a  rimettere in sesto questa città. E i risultati sono tangibili. Abbiamo pacificato questa comunità, stiamo raccogliendo importanti frutti su tutti i fronti, fedeli alla logica del dialogo e dell’affidabilità. Ricordo le opere pubbliche realizzate, gli investimenti sulla impiantistica sportiva, sulla viabilità, sulla ripavimentazione del centro storico, sull’ efficientamento degli edifici, sulla rigenerazione ambientale, sul trasporto pubblico, sulla stabilizzazione del personale e potrei andare avanti ancora a lungo.

C’è chi dice che lei in ogni caso avrebbe le valige pronte per trasferirsi a Roma, candidandosi al Parlamento con Fratelli d’Italia alle prossime elezioni…

Sono solo fantasiose ricostruzioni giornalistiche. A parlare è la mia storia: mi sono solo ed esclusivamente candidato per un Comune,  prima a Villa Sant’Angelo poi a L’Aquila.

Che giudizio dà dei suoi due avversari, Stefania Pezzopane da Americo Di Benedetto?

Sono due persone di grande esperienza, con un lungo trascorso politico alle spalle e una comune militanza nel Pd, prima almeno dell’allontanamento di Di Benedetto. Credo che sia un fatto molto positivo che a L’Aquila ci siano persone di spessore a contendersi la fascia tricolore.

Sarà una campagna elettorale con i guanti bianchi o a mani nude?

Da parte mia come, ho già detto, non ci sarà nessun scivolamento verso l’aggressività. Certo, ogni campagna elettorale ha la sua cifra di vivacità, ma questa comunità, visto le insicurezze e le incertezze che stiamo vivendo per l’emergenza pandemica e per una guerra in corso alle porte dell’Europa,  non ha certo bisogno di una competizione con il coltello tra i denti. Spero che siano queste, per tutti, le regole di ingaggio. Su Di Benedetto non ho dubbi, è stato sempre pacato nell’esposizioni delle sue ragioni, il mio auspicio è che anche Stefania Pezzopane faccia altrettanto.

Nel corso della consiliatura si sono registrati non pochi scontri nella sua maggioranza, lei è arrivato a togliere le deleghe ai tre assessori della Lega. La sua coalizione, ed eventualmente, la sua futura maggioranza, è davvero compatta come non mancate occasione di ricordare? 

Abbiamo senz’altro scontato all’inizio un po’ di inesperienza. Ma non ci siamo mai accoltellati alle spalle. Il confronto è stato sempre a viso aperto. Un errore forse è stato quello di aver consumato in pubblico questo confronto interno Ma poi si è sempre trovata la piena intesa. Confermo, siamo una squadra compatta, oggi rafforzata anche da nuove componenti civiche.

Capitolo ricostruzione post-sisma: che bilancio fare di questi ultimi cinque anni? 

Ha avuto come ovvio la centralità. Ricordo che ho ottenuto dal secondo governo di Giuseppe Conte, dunque da un governo sostenuto non dalla mia parte politica, ma da Pd e M5s,  2,8 miliardi di euro.  In passato il mio predecessore, Massimo Cialente del Pd,  per ottenere le risorse per la ricostruzione, pari a 1,8 miliardi, dal governo di Enrico Letta, del suo stesso partito, fu costretto a riconsegnare la fascia tricolore, e ad ammainare la bandiera al Comune.

Due temi caldi che dovranno obtorto collo essere affrontati in maniera decisa: i costi di gestione non più sostenibili del progetto C.a.s.e., e lo spauracchio dell’aumento dei pedaggi sull’autostrada A24, che in base al Piano economico finanziario presentato dal  commissario Fiorentino, dovrebbero arrivare  addirittura ad un incremento del 370% nel 2030…

Per quanto riguarda il Progetto Case, abbiamo avviato un grande studio per la sua riconversione,  per abbattere i costi e renderlo sostenibile. La polvere è stata tenuta sotto il tappeto dalla precedente amministrazione, per non scontentare nessuno, in vista delle elezioni. E il  debito inevitabilmente è cresciuto. Noi abbiamo già messo un punto su quella stagione. E contestualmente abbiamo avviato il processo di riconversione degli alloggi rimasti vuoti. Ben 18 piastre e per un totale di 500 alloggi, quasi il 10% del totale, che saranno destinati alla Scuola nazionale di formazione dei Vigili del fuoco. In questo modo trasferiremo sia la proprietà che costi di gestione. Per quanto riguarda l’autostrada, siamo vittime del braccio di ferro tra il concessionario Strada dei Parchi e il Ministero. Ed ora abbiamo una autostrada parzialmente percorribile, visti i continui cantieri, e davanti all’ipotesi assurda di dover pagare nel 2030, ben 50 euro di pedaggio per andare a Roma. Evidentemente è una follia, già oggi i costi dell’autostrada sono troppo elevati. Il Ministero deve decidere cosa fare: vuole togliere l’autostrada al concessionario e rinazionalizzare? Bene, lo dica chiaramente e proceda. Vuole lasciare l’autostrada al concessionario? E allora dia il via libera al  Piano economico finanziario per le maxi opere di messa in sicurezza, e con la garanzia di evitare gli aumenti.

In caso di elezione a sindaco quale grande opera, capace di segnare un’intera consiliatura, si sente di promettere ai cittadini aquilani?

Una grande opera è già in via di realizzazione: la Scuola di formazione dei Vigili del fuoco, che avrà un impatto paragonabile per la città a quella della Scuola della Guardia di Finanza. Poi l’entrata a regime del Collegio di merito, con 100 posti letto messi a disposizione degli studenti universitari meritevoli, progetto anch’esso in dirittura di arrivo. E ancora l’apertura di diversi plessi scolastici e il grande progetto di ripavimentazioni di tutto il centro storico. ft