L’AQUILA – Festa nel Comitato elettorale di Piazza Duomo per la vittoria di Pierluigi Biondi, primo cittadino alla guida della coalizione di centrodestra, verso la riconferma: “Siamo molto contenti, sono orgoglioso di aver avuto l’onore di poter guidare questa squadra. È un onore fare il sindaco dell’Aquila”, le prime parole rilasciate ai giornalisti appena arrivato.
Secondo i dati arrivati ai Comitati elettorali di centrodestra, comunicati dai seggi, e confermano i trend delle percentuali reali Biondi sarebbe al 54,77%, a seguire, a distanza, il candidato civico Americo Di Benedetto, al 24.08%, terza Stefania Pezzopane al 21.06%.
La sorpresa sta proprio nel versante centrosinistra con la dem Pezzopane al di sotto delle aspettative e molto vicina a Di Benedetto che se i dati fossero confermati, sarebbe andato al di là di ogni più rosea prospettiva, segnale avvertito nella chiusura della campagna elettorale venerdì sera in piazza Duomo alla quale sono intervenute diverse centinaia di persone.
Il voto aquilano è da settimane alla ribalta nazionale tanto che nel capoluogo regionale hanno sfilato praticamente tutti i big delle politica nazionale. L’importanza nazionale è legata anche alla vicinanza con Roma, circa 100 chilometri, ma soprattutto al “brand” visto che, purtroppo, L’Aquila è conosciuta in tutto il Paese e nel mondo per il devastante sisma che ha causato 309 morti, 1.500 feriti seminando distruzione.
E per la coalizione di centrodestra il dato è la forza trainante di Fratelli d’Italia, primo partito, intorno al 20%, con la Lega a distanza intorno al 10%. Un test importante, quello dell’Aquila, per la coalizione ma, soprattutto, per Fratelli d’Italia, come dimostrato dalla presenza della leader Giorgia Meloni per la chiusura della campagna elettorale.
“Attendiamo l’ufficialità dei dati per essere certi di questa vittoria, ma i numeri sono confortanti. Questo è il messaggio chiaro che quando il centrodestra va unito vince. Dobbiamo essere all’altezza del ruolo che gli aquilani ci stanno per riconsegnare”, ha aggiunto Biondi.
Uno degli avversari, intanto, a sorpresa il secondo, ossia il civico di centrosinistra Americo Di Benedetto, ha rilasciato una dichiarazione secondo la quale: “Ormai è certa la vittoria di Biondi al primo turno, un epilogo naturale con un sindaco al secondo mandato. Io per la seconda volta consecutiva sono il sindaco della città ai di là dei partiti. Mi si dice che il centrosinistra avrebbe potuto vincere: certo ma dipende con chi a capo. Comunque, sono molto soddisfatto del mio risultato, in alcune sezioni ho 100 voti e le liste 30. Biondi e Pezzopane sono stati trainati dalle liste, il sottoscritto ha trainato. E in questo senso è un risultato straordinario”.
Anche la deputata dem Stefania Pezzopane, ha commentato: “Auguro un buon lavoro al sindaco rieletto, sapevamo che era una battaglia difficile, non lo abbiamo mai nascosto. Conoscevamo i sondaggi, abbiamo lavorato per cercare di scalfire questa forza. Ho fatto un’esperienza straordinaria, una campagna elettorale bellissima. In Consiglio comunale porterò avanti il mio programma. Non ho alcuna amarezza, ho sempre molto rispetto degli elettori, e se gli aquilani hanno scelto così, non posso far altro che prenderne atto”.
E ancora: “È evidente che il centrosinistra va rifondato, ho cercato di rimettere insieme tanti pezzi, e di questo sono molto soddisfatta”.
All’Aquila, 69mila abitanti, il più importante tra i 49 comuni al voto in Abruzzo, il primo cittadino uscente e ricandidato per il centrodestra, Pierluigi Biondi, è stato appoggiato da Fdi, Lega, Fi, L’Aquila Futura, Civici Indipendenti per Biondi e L’Aquila al Centro; la deputata del Pd Stefania Pezzopane, da Pd, L’Aquila Coraggiosa, L’Aquila Nuova, 99 L’Aquila, Demos e M5S; il consigliere regionale abruzzese della lista civica Legnini Presidente, Americo Di Benedetto, da “Il Passo Possibile”, L’Aquila Viva, formazione di riferimento ad Azione, e L’Aquila e Frazioni; e Simona Volpe, avvocato e manager privato in una multinazionale da LiberAquila.
Di Benedetto nel 2017 è stato candidato sindaco in quota Pd alla guida della coalizione che ha perso le elezioni al ballottaggio proprio contro l’allora emergente Biondi, dopo aver vinto nettamente il primo turno con il 47,7 % a fronte del 35,8% del centrodestra. Risultato finale 53,5% dei consensi per Biondi, 46,5% per Di Bendetto.







