CHIETI – Mancano due settimane all’apertura delle urne a Chieti, la sfida elettorale più importante in Abruzzo del 24 e 25 maggio.
E in caso di vittoria di Giovanni Legnini, candidato del centrosinistra spunta già una possibile nomina eccellente, a direttore generale dell’ente, figura ad oggi assente: quella del dirigente regionale del Servizio Programmazione economico-finanziaria del Snn del dipartimento Sanità, Ebron D’Aristotile.
Nome molto stimato a sinistra, e che è stato già direttore generale del Comune di Chieti, dal 2008 al 2010, con il sindaco del centrosinistra Francesco Ricci, per poi diventare vice direttore generale della Provincia di Pescara, e approdare infine in Regione come direttore del dipartimento Risorse umane, come riconosciuto esperto in contabilità, organizzazione e gestione delle pubbliche amministrazioni, autore di oltre 250 pubblicazioni.
D’Aristotile in questi ultimi due anni, al dipartimento Sanità, svolge un ruolo centrale nella partita incandescente del debito, al fianco prima del capodipartimento Manuela Grimaldi poi del successore Camillo Odio, nel rappresentare l’Abruzzo nel tavolo interministeriale a Roma, che ha imposto un ricetta lacrime e sangue per raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2028.
Intanto, al dipartimento Sanità della Regione, potrebbe approdare la dirigente della Asl dell’Aquila Alessia Parlatore, ex capo dipartimento Personale a palazzo Silone, ai margini con il nuovo corso del dg, Paolo Costanzi, dopo essere stata tra i dirigenti più vicini all’ex manager, Ferdinando Romano.
Legnini, ex vicepresidente del Csm, ex sottosegretario di Stato, ex commissario Ricostruzione sisma 2016 e di quella di Ischia, candidato presidente di Regione nel 2019, sconfitto da Marco Marsilio di Fratelli d’Italia, parte questa volta favorito, forte delle sue sette liste, e soprattutto tenuto conto che il centrodestra a Chieti, come cinque anni fa, si è diviso, con Fdi, Forza Italia, Noi Moderati e la civica Chieti Progetto, che sostengono l’avvocato Cristiano Sicari, mentre la Lega, Udc e Azione Politica corrono con Mario Colantonio, capogruppo dei salviniani ed ex assessore comunale ai Lavori pubblici e all’Urbanistica.
Legnini punta dunque a vincere al primo turno, per evitare che il centrodestra si ricompatti al ballottaggio, e la sua amministrazione è stata presentata come la continuità di quella di Diego Ferrara, medico, e che stima anche lui D’Aristotile. f.t.






