CHIETI – “La nostra è la squadra più forte e coesa, con le idee più incisive e chiare. Avvertiamo fiducia e un clima di crescente partecipazione da parte dei cittadini. Abbiamo l’opportunità di scegliere un governo autorevole, capace di incidere in profondità sul futuro della nostra città, siamo pronti per una nuova fase di rilancio”.
È “fiducia” la parola chiave per Giovanni Legnini, candidato a sindaco di Chieti alle elezioni in programma 24 e 25 maggio, a capo della coalizione progressista e civica composta da sette liste: Partito Democratico, AVS, Movimento 5 Stelle, Sindaco Legnini Chieti 2026, le realtà civiche Chieti per Chieti, Polo Civico Paolo De Cesare per Legnini Sindaco, Chieti Viva.
In un’intervista ad AbruzzoWeb, l’ex commissario di Governo per le ricostruzioni e le emergenze, già sottosegretario, senatore e vicepresidente del Csm, ha illustrato i principali punti del programma, stilati con il contributo del sindaco uscente Diego Ferrara, dicendosi appunto fiducioso per l’esito delle elezioni.
“Avvertiamo un clima di forte consenso, reso possibile grazie alla coalizione progressista e civica ampia, formata da sette liste con candidate e candidati, molti dei quali, giovanissimi, di qualità, e con un programma molto incisivo di grande impatto, di grande cambiamento per la città, sono soddisfatto”, ha detto.
“Abbiamo stabilito con il sindaco Ferrara e con l’amministrazione uscente che la nuova esperienza, la nuova fase, valorizzerà e completerà le molteplici iniziative positive portate avanti in questi anni, ma andrà anche oltre, perché Chieti ha bisogno di una scossa, di uscire dalle molteplici situazioni emergenziali a fronte delle quali l’amministrazione ha avviato percorsi importanti”, ha aggiunto.
A partire “dal risanamento finanziario per il dissesto causato dal malgoverno della destra per dieci anni. E poi c’è il dissesto idrogeologico, che è un problema molto grave, il diritto delle persone che hanno perso la casa ad essere indennizzate, a riaverla, il diritto di tutti i cittadini ad avere un territorio sicuro con un grande piano di mitigazione del rischio; la riforma della macchina amministrativa, e poi un grande piano di rilancio per i giovani, attraverso la cultura, il turismo, attività produttive. E ancora un piano di manutenzione straordinaria delle infrastrutture, perché in questi anni la strozzatura finanziaria ha determinato un rallentamento e noi dobbiamo superare queste difficoltà. Insomma, una nuova fase per un rilancio importante della nostra città”.
Rispetto agli esiti attesi da questo appuntamento elettorale, Legnini torna sulla fiducia: “È possibile alimentarla anche tenendo conto dei molti cantieri avviati in questi anni e che ora devono essere completati, delle molte iniziative in vari ambiti, dal sociale alla cultura, che vanno completate e rilanciate, ma soprattutto si alimenta con una capacità di governo plurale, che contempli la partecipazione, che abbiamo messo al centro del nostro programma”.
Parlando degli scenari politici nazionali: “Non c’è alcun dubbio che si stia assistendo ad un cambiamento nella percezione dei cittadini, determinato dall’esito referendario con la schiacciante vittoria del No, insieme alle vicende internazionali come la guerra in Iran e le altre gravi tensioni che hanno causato una crisi molto forte che si ripercuote sulle condizioni di vita delle persone, a partire dal costo dell’energia, dal costo dei carburanti”.
“Le elezioni comunali valgono innanzitutto per la città, valgono per i cittadini e la città è certamente influenzata dal clima politico in generale ma noi ci concentriamo e ci dedichiamo al futuro della nostra città. Questo è l’oggetto, il quesito che viene posto ai cittadini di Chieti, agli elettori: da chi volete essere governati nei prossimi cinque anni? Su questo ci concentriamo oggi e penso che la risposta sarà positiva”.




