VOTO CHIETI: CDX, STRAPPO DELLA LEGA È SERVITO, LUNEDÌ ANNUNCIO COLANTONIO, FALLITA MEDIAZIONE FDI
SALVINIANI ROMPONO COALIZIONE, CONTRARI A CANDIDATURA DEL CIVICO SICARI. VINCE LINEA DURA, CAPOGRUPPO IN CONSIGLIO SOSTENUTO ANCHE DA UNA LISTA DI AZIONE POLITICA. NEL CENTROSINISTRA SI ATTENDE SOLO L'UFFICIALIZZAZIONE DELLA DISCESA IN CAMPO DI LEGNINI
CHIETI – Manca solo l’annuncio ufficiale, che arriverà nella conferenza stampa che da quanto trapela sarà convocata per lunedì prossimo: anche a Chieti la Lega si defila dalla coalizione di centrodestra, come avvenuto ad Avezzano, per le elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, candidando a sindaco il capogruppo uscente ed ex assessore comunale ai Lavori pubblici e all’Urbanistica, il 61enne Mario Colantonio, dipendente della Provincia di Chieti.
Questo all’esito di un lungo braccio di ferro con il resto del centrodestra, che la settimana scorsa ha candidato l’avvocato Cristiano Sicari, 61 anni, sostenuto da Fratelli d’Italia, Forza Italia, Noi moderati, dalla lista Chieti Progetto e probabilmente da una quinta lista. Questo a dispetto del fatto che la Lega abbia puntato a lungo i piedi, contraria ad un candidato civico, chiedendo piuttosto una figura politica, mettendo sul tavolo il nome dello stesso Colantonio, e quello del primario ospedaliero, ex consigliere regionale ed ex presidente del Consiglio comunale Liberato Aceto, che sarà ora il capolista della Lega, con Colantonio candidato sindaco.
Nel centrodestra falliti dunque i tentativi di evitare in zona Cesarini una nuova spaccatura, messi in atto in particolare dall’ex parlamentare e consigliere regionale Fabrizio Di Stefano, nel ruolo di pontiere. Tentativi in extremis portati avanti anche dai vertici regionali di Fratelli d’Italia, nella consapevolezza che la defezione della Lega indebolirà il centrodestra in una partita già in salita, e ancor più importante rispetto a quella di Avezzano, trattandosi di un Comune capoluogo di provincia. A maggior ragione dopo la cocente disfatta del referendum sulla giustizia, e non è un buon segnale il fatto che a Chieti città il No ha vinto con il 51,8%, contro il 48,1% del Sì.
Il centrodestra si presenterà dunque spaccato, come nel 2020, quando il candidato sindaco, era proprio Di Stefano, ma che non fu appoggiato dall’ex assessore Mauro Febbo di Forza Italia, che gli contrappose il medico Bruno Di Iorio. E anche questo favorì la vittoria del centrosinistra al ballottaggio del medico Diego Ferrara del Partito democratico. Centrosinistra dove ora si attende solo l’ufficializzazione della candidatura dell’ex sottosegretario, ex vice presidente del Csm, ex commissario alla ricostruzione post-sisma 2016-2017 e già candidato presidente della Regione del centrosinistra nel 2019 Giovanni Legnini, battuto da Marco Marsilio di Fdi.
Ferrara è stato appena assolto dalla Corte dei Conti n merito alle responsabilità sul dissesto finanziario del Comune di Chieti, assieme all’assessora al Bilancio Tiziana Della Penna mentre è stato condannato l’ex primo cittadino del centrodestra, Umberto Di Primio, ora Difensore civico regionale. Ferrara domani terrà una conferenza stampa per tracciare un bilancio della sua consiliatura, e potrebbe anche arrivare l’ufficializzazione della candidatura di Legnini
A prevalere nella Lega è stata dunque la linea dura del coordinatore provinciale, Maurizio Bucci, che all’indomani dell’annuncio della candidatura di Sicari ha commentato laconicamente: “Una fuga in avanti, faremo le nostre riflessioni e le nostre valutazioni. E tra qualche giorno trarremo le conclusioni”. Linea dura appoggiata non solo dalla base chietina, ma prontamente anche dai vertici del partito regionale, a cominciare dal segretario e capogruppo in consiglio regionale Vincenzo D’Incecco. La Lega è convinta di fare molto bene con Colantonio sindaco.
Da quanto si apprende, Colantonio potrebbe essere appoggiato non solo dalla lista della Lega, ma anche da quella di Azione Politica, dell’imprenditore Gianluca Zelli, amministratore delegato di Humangest, che a Chieti ha in consiglio, nei banchi dell’opposizione, Serena Pompilio. Del resto Azione politica si era federata con la Lega alle elezioni regionali del 2020, con suoi candidati nella lista della Lega, nessuno dei quali però eletto. f.t.
Intanto...
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