AVEZZANO – “Noi della Lega non abbiamo rotto con nessuno, piuttosto abbiamo costruito, amministrando, e bene, Avezzano, con il sindaco Di Pangrazio e con la sua coalizione. Noi siamo coerenti, piuttosto è stato Cesareo ad essere stato imposto in camera caritatis”.

Fieramente della Lega, ma anche candidato alle elezioni di primavera del sindaco civico e bipartisan Gianni Di Pangrazio, che corre per un terzo mandato, con buona pace del fatto che gli alleati del partito di Matteo Salvini, ovvero Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati appoggeranno invece il questore Alessio Cesareo. In campo anche Roberto Verdecchia ex Partito democratico, per Avs, Demos, M5s e Sinistra italiana, mentre il Pd ancora non decide il da farsi.

Nell’intervista ad Abruzzoweb il consigliere comunale Antonio Del Boccio spiega le ragioni di questa “eretica” decisione, che però nell’Avezzano da anni esperimento di alleanze variabili, trasversali e oltre gli schieramenti canonici dei partiti, non deve sorprendere più di tanto.

“Il mio gruppo ha scelto semplicemente di continuare su questa linea, perché riteniamo di aver fatto bene, e tanti altri progetti abbiamo in cantiere per gli anno a venire”, sottolinea.

Il 55enne ufficiale della polizia provinciale, del resto, nel 2020 si era candidato come sindaco con la civica Io per Avezzano, ottenendo il 6,6% in una competizione dove Di Pangrazio ha battuto al ballottaggio Tiziano Genovesi, ai tempi nella Lega, ora in Forza Italia, sostenuto oltre che dalla Lega, anche da Fdi e Udc. Poi Del Boccio è entrato in maggioranza, ed è passato alla Lega, candidandosi alle regionali del marzo 2024, prendendo 2.267 voti.

Ed oggi, per coerenza, resterà al fianco del sindaco, in accordo con il suo partito, che ha deciso ad Avezzano di rompere il fronte del centrodestra, al pari dell’Udc, e lavora a chiudere la lista, dove oltre a Del Boccio, ci sarà l’assessore Cinzia Basilico, eletta con Noi per Avezzano nel 2020 e poi anche lei passata alla Lega, e il segretario cittadino, l’avvocato Jacopo Angelini.

“Io sono nato civico – tiene a ricordare Del Boccio -, e poi sono passato alla Lega ritenendola uno strumento politico che possa tornare utile al mio territorio. Ricordo che nella coalizione di Di Pangrazio ci sono anche l’Udc e Azione politica, partiti di centrodestra. Noi cerchiamo di far spostare l’asse del civismo verso in valori e i programmi del centrodestra, contando anche sui nostri riferimenti politici, sia in Regione Abruzzo, con il vice presidente di Giunta con delega all’Agricoltura, Emanuele Imprudente, sia al governo, con il sottosegretario Luigi Deramo, il ministro Matteo Piantedosi, il presidente della Camera Lorenzo Fontana, con i quali collaboriamo nell’interesse della città di Avezzano”.

Il leghista Del Boccio non vede un problema di convivenza con gli altri esponenti della composita e trasversale maggioranza di Di Pangrazio, per la quale il capogruppo in consiglio regionale di Fdi, Massimo Verrecchia, che ha lanciato la candidatura di Cesareo, ha coniato il fortunato termine di “minestrone”.

“Certo, ci sono sensibilità progressiste, così come ci sono delle sensibilità da conservatori, come io sono, ma alla fine si trova sempre ragionevolmente il punto di incontro, perché lo scopo principale è il bene della città e dei cittadini, al centro, ripeto c’è la buona amministrazione. Non è infatti che in Comune dobbiamo fare chissà quale alchimia politica…”.

E veniamo dunque ad Alessio Cesareo: “Io penso che sia persona degna, che ha ricoperto degli incarichi prestigiosi nella sua carriera, non discuto affatto il valore personale, ma penso che la scelta della sua candidatura sia stata fatta in camera caritatis, non coinvolgendo tutte le forze politiche, e come noto Forza Italia ha faticato non poco a digerire la scelta, e forse c’erano altre persone che aspiravano ad essere proposte come sindaco”.

Si dice poi certo che che non ci saranno defezioni tra gli elettori della Lega: “la compagine che metteremo in campo è fatta di persone valide, serie, professionisti che intendono impegnarsi con con l’amministrazione Di Pangrazio, i cittadini ci daranno fiducia, perché il nostro messaggio è quello della costruzione del futuro, delle politiche che mettono al centro la sicurezza, le infrastrutture, la crescita del territorio. Le persone intelligenti non cadranno nel tranello”.

Punto fermo per Del Boccio è e resta infine quello della sicurezza e del decoro urbano.

“In questi anni ricordo solo che abbiamo implementato la videosorveglianza, e oggi Avezzano è una delle città  più videosorvegliata d’Abruzzo, abbiamo messo anche delle telecamere a tutti gli ingressi della città utili ad allertare le forze dell’ordine se transitano auto rubate o sospette. Continueremo ad impegnarci su questo fronte, come pure su quello della sicurezza nelle scuole, dal punto di vista sismico e statico. A breve sarà pronto il nuovo municipio, si sta realizzando una importante pista ciclabile, la piazza della stazione sta vivendo un momento di restyling totale e potrei andare avanti ancora a lungo”.