AVEZZANO – Dire basta al “minestrone civico”, alle “porte girevoli”, alla “politica degli inciuci” del ricandidato sindaco, per un terzo mandato, Gianni Di Pangrazio, per riportare Avezzano all’assetto politico tradizionale dei partiti e delle canoniche coalizioni. Con questo grido di battaglia il centrodestra, o almeno parte di esso, moltiplica in questi giorni l’impegno per chiudere le liste in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio, a supporto del candidato Alessio Cesareo, 62enne ex questore della Polizia.
Obiettivo ad un mese del termine ultimo è arrivare a presentare almeno cinque liste, quelle di Fratelli d’Italia, di Forza Italia, di Noi Moderati, e delle civiche Liberi e forti e Città sicura. Ma il dato di fondo, si sostiene nella stessa coalizione, è che servirebbe con urgenza una “sterzata”, una “accelerazione” visto che “si è ancora nella fase dei lavori in corso”.
Per di più davanti ad una sfida così impegnativa, per conquistare una città di 41mila abitanti, e nella macchina organizzativa del centrodestra c’è chi sostiene che non si stia affermando come dovrebbe, per efficacia e presenza, il candidato Cesareo, ex questore, ex commissario di Polizia ad Avezzano, ed ancor prima dirigente comunale, uomo delle istituzioni salito alla ribalta delle cronache per l’essere rimasto gravemente ferito dall’esplosione di un pacco bomba che gli è stato recapitato nel luglio del 2001 proprio all’interno del commissariato di Avezzano.
Tanto che si erano diffuse voci di un suo clamoroso passo indietro e di una sostituzione in corsa. Voci poi rientrate.
Questo nella consapevolezza che la sfida sarà tutt’altro che facile, visto che il 71enne Di Pangrazio ha pronta una armata di ben dieci liste, (QUI IL LINK) con 240 candidati, con tutti i consiglieri di maggioranza uscenti, e tanti portatori di voti, di destra, centro e sinistra in campo della società civile. Tenuto conto che sarà appoggiato anche dalla Lega, dall’Unione di Centro e da Azione politica, che si sono smarcate dal centrodestra, e dall’altra parte avrà l’appoggio addirittura del Partito democratico, seppur “camuffato” dietro una civica.
Gli altri candidati sindaci sono poi Roberto Verdecchia, a capo del Patto per Avezzano, composto da Movimento 5 stelle, Avs, Italia Viva, Rifondazione comunista e Demos, Gianluca Ranieri, ex consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, in corsa per Democrazia sovrana e popolare, e Loreta Ruscio, già assessore al Bilancio, con la civica Io ci sono.
Nel centrodestra c’è poi da registrare un primo scontro politico: secondo indiscrezioni, il consigliere Alfredo Mascigrande ex leghista ora in Noi Moderati, consigliere comunale di opposizione del gruppo misto, avrebbe avuto un acceso diverbio con Cesareo, in quanto Mascigrande il 28 febbraio ha votato a favore alla delibera di variante al piano regolatore per il recupero dei nuclei abusivi in località “Pastene”, che consentirà ora la regolarizzazione. Misura per la quale Cesareo aveva espresso forte contrarietà.
Ci sarebbero state dunque riunioni chiarificatrici convocate da Verrecchia e De Angelis ma il malcontento non sarebbe rientrato, tanto che qualcuno è arrivato a parlare di un disimpegno di Mascigrande.
A stretto giro intanto Valerio De Sanctis e Ilaria Ippoliti, che avevano dichiarato di essere candidati con Noi Moderati, hanno annunciato ufficialmente la loro presa di distanza dalla coalizione guidata da Cesareo, denunciando “mancanza di ascolto e dialogo”.
In questo non facile avvio di campagna elettorale, nel centrodestra il protagonismo è per ora soprattutto dei big, a cominciare dal capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio regionale ed ex parlamentare, Massimo Verrecchia, che si candiderà consigliere, e ha proposto provocatoriamente di fare altrettanto al senatore Michele Fina, tesoriere nazionale del Pd e uomo di punta dei dem marsicani.
E poi c’è il segretario provinciale di Forza Italia, ex sindaco di Avezzano e presidente della società regionale dei trasporti Tua, Gabriele De Angelis, e ancor di più Tiziano Genovesi anche lui di Forza Italia, candidato sindaco, ai tempi nella Lega, sconfitto al ballottaggio da Di Pangrazio nel 2o20, e che in una intervista ad Abruzzoweb ha suonato la carica invitando la sua coalizione ad uno scatto di reni per essere più incisiva, lanciando strali contro il “sistema Di Pangrazio” ovvero quello degli “accordi, accordicchi” dell'”amichettismo”, arrivando a definire il sindaco, senza mezzi termini, “il peggio del peggio della prima Repubblica”, e il “male assoluto per Avezzano”.
Venendo dunque alle liste: in quella di Forza Italia ci sarà come detto il candidato di punta Genovesi, in ticket con l’ingegnere Enrica Paolini.
In corsa anche Mario Babbo, uomo dell’assessore regionale alla Cultura e Sociale Roberto Santangelo. Babbo era stato candidato sindaco nel 2020 con una coalizione civica, in cui c’era anche il Pd, arrivato terzo con il 19%. Babbo ha poi appoggiato al ballottaggio Di Pangrazio, e infine ha aderito a Forza Italia, passando all’opposizione. Babbo contava di essere lui il candidato sindaco a questo giro, ma ora assieme al suo riferimento politico Santangelo è tornato nei ranghi, dopo le iniziali resistenze all’ipotesi Cesareo.
In lista per Fi anche l’imprenditore Gianluigi Angeloni, ex presidente della Edilcoop Abruzzo, titolare della Ag impianti Srl.
Sarà della partita, ancora una volta, Anna Maria Taccone, molto vicina all’ex sindaco De Angelis, commercialista, economista, docente all’Università Luiss di Roma, ex presidente dell’Aciam, la società consortile dei rifiuti. Ma soprattutto candidata sindaco di Forza Italia nel 2020, contro Di Pangrazio, Genovesi e Babbo, arrivata quarta con il 14,3% e che poi, eletta, si è dimessa da consigliere dopo pochi mesi.
C’è poi in lista per gli azzurri Ottaviano Roselli, fedelissimo di Babbo e membro del direttivo dell’associazione sportiva Forza e Coraggio Avezzano.
Non sarà candidato invece Goffredo Taddei, segretario cittadino e capogruppo in consiglio comunale, che è comunque impegnatissimo a comporre una lista competitiva.
Passiamo a Fratelli d’Italia: qui il big in campo è senz’altro Verrecchia, grande ispiratore della candidatura di Cesareo, eletto in consiglio regionale nel 2024 con 7.761 voti. Verrecchia correrà in ticket con Patrizia Sucapane, dirigente medico presso la Neurologia dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila.
Ci saranno poi in lista i consiglieri uscenti Ernesto Fracassi e Nello Simonelli, passati dalla maggioranza all’opposizione, entrambi fedelissimi di Mario Quaglieri, assessore regionale al Bilancio e recordman delle preferenze alle regionali del 2024 con 11.754 voti. Quaglieri nelle passate comunali era stato accusato di aver appoggiato dietro le quinte Di Pangrazio, pur essendo già all’epoca un esponente di Fdi, per poi ottenere da lui un appoggio alle regionali. Ora invece è tornato nei ranghi.
Altri candidati saranno l’ex consigliere comunale, ai tempi del sindaco Antonello Floris, Innocenzo Ranieri, ex leghista, l’imprenditore Gianfranco Gemini, figlio di Tonino Gemini, ex consigliere comunale, la commercialista Felicia Mazzocchi, ex assessore comunale e presidente del Collegio dei revisori dei Conti della Provincia dell’Aquila. In lista anche Sandro Stirpe, ex direttore di banca.
Veniamo a Noi moderati: uomo di punta, sempre se non ci sarà uno strappo, resta Mascigrande, ex leghista, che alle regionali del 2024 si è candidato risultando primo dei non eletti con oltre 2.500 voti, e che in caso di nomina della prima arrivata, la vice presidente del consiglio regionale Marianna Scoccia ad assessore, entrerebbe all’Emiciclo con il meccanismo della surroga.
Assieme a Mascigrande in ticket ci sarà Giuliana Di Pasquale, componente del direttivo di Noi Moderati della provincia dell’Aquila. In lista anche Matteo Di Genova, rappresentante giovanile del partito.
C’è poi la civica del candidato sindaco, Città Sicura, per la quale ancora non trapelano nomi, ma da quanto si apprende uno dei responsabili al lavoro per comporre la lista è Claudio Tonelli, ex capo di gabinetto di Floris, funzionario comunale di Avezzano in pensione, uomo messo per la sua esperienza accanto a Cesareo proprio da Verrecchia. Tonelli è fratello di due ingegneri, Roberto e Fabio, titolari di un avviato studio di ingegneria.
Infine la lista Liberi e Forti, i cui animatori sono Ezio Stati, ex consigliere e assessore regionale di Forza Italia, padre di Daniela Stati, ex assessore regionale anche lei, e ancora Francesco Saturni, assessore comunale di Scurcola marsicana e Luciano Terra, ex consigliere regionale centrista. Ma anche in questo caso nomi ufficiali e certi di candidati non ne trapelano.






