CHIETI – La rappresentante dell’associazione animalista Theriakà Onlus, Antonella Riccardo, con riferimento alle due giornate organizzate il 15 ed il 26 maggio per la pulizia del canile di Chieti da parte di volontari, afferma “l’unica cosa che è cambiata, in peggio, è la vegetazione all’interno e all’esterno del canile: domenica scorsa abbiamo portato due tagliaerba e abbiamo cercato di fare il più possibile, ovviamente abbiamo pulito all’interno dei recinti perché farlo fuori, sarebbe stato impossibile”.
“La prima motivazione di queste due giornate è stata quella di far avvicinare il più possibile le persone al canile e magari di iniziare anche senza la Theriakà a essere un volontario: andare un paio di ore a settimana non cambia la vita a nessuno anzi, la migliora – sostiene la donna – mentre la seconda motivazione è stata più una provocazione verso le istituzioni”.
“Servirebbe così poco per migliorare le cose; una manutenzione costante della vegetazione, buttare già quelle strutture fatiscenti che sono presenti all’interno e all’esterno del canile; in conclusione, quello che chiediamo è una maggior attenzione anche per il canile di Chieti perchè crediamo in un cambiamento concreto e crediamo che ci siano persone sensibili che sapranno gestire questo nostra richiesta” aggiunge la Riccardo.
“La nostra non è una battaglia – conclude – non è una critica e non è una sfida ma è semplicemente una richiesta d’aiuto da parte di chi non ha voce, ne pretese: i cani”.





