TERAMO – “Le imprese sportive di Gaia Sabbatini e dei nostri atleti sono frutto del lavoro quotidiano fatto dall’Atletica Gran Sasso Teramo, sono frutto della qualità del nostro progetto nato nel 2005 e della competenza dei nostri istruttori e dei nostri tecnici, bravi nel saper valorizzare i giovani del nostro territorio. Se le istituzioni volessero fare davvero qualcosa di concreto per l’atletica leggera dovrebbero aiutarci a riqualificare il Campo Scuola, che versa ormai da anni in condizioni disastrate”.
Un post al vetriolo, quella di Maurizio Salvi, presidente Atletica Gran Sasso Teramo, rivolta ai tanti esponenti politici che sono “saliti sul carro dei vincitori”, all’indomani del trionfo della “sua” Sabbatini, romana di nascita, teramana d’adozione, che ha vinto la medaglia d’oro ai Campionati europei under 23 a Tallinn, nei 1500. Sul cronometro l’atleta abruzzese ha segnato un tempo eccezionale, 4:13.98, ed ora farà parte della prossima spedizione azzurra alle Olimpiadi di Tokyo. Salvi, imprenditore assieme al fratello Fabrizio Salvi della Mf costruzioni, è consigliere comunale di opposizione al comune di Teramo per Futuro in, la lista civica di Paolo Gatti, ex assessore regionale di Forza Italia.
Un trionfo, quello di Sabbatini, che ha scatenato l’entusiasmo della classe politica abruzzese, a cominciare da quella del presidente della Regione Marco Marsilio, che ha parlato di “orgoglio abruzzese”.
“E’ da qualche giorno – commenta dunque Salvi – che notiamo tante condivisioni sui social riguardo le imprese sportive che stanno compiendo i nostri atleti, nello specifico Gaia Sabbatini. Abbiamo notato soprattutto i post di molti politici, dal presidente della Regione Abruzzo, ai sindaci per finire con i consiglieri regionali. Premesso che tutto ciò ci fa ovviamente piacere, allo stesso tempo ci sembra che ci sia la classica “salita sul carro dei vincitori” e che si stia creando una sorta di abuso mediatico di queste imprese sportive, quasi a voler far passare il messaggio che i meriti siano di persone che, oggettivamente, con l’atletica leggera c’entrano poco o nulla, che hanno poca comprensione della disciplina e che la considerano solo in queste occasioni straordinarie per potersi esibire mediaticamente”.
Insomma, chiosa Salvi, più fatti e meno complimenti.
“Aiutateci a rimettere a nuovo la pista, per permettere a Gaia Sabbatini e a tutti i nostri atleti di potersi allenare in maniera dignitosa anche a Teramo e di poter regalare tante soddisfazioni alla nostra città. Meno propaganda, meno slogan e più fatti concreti, grazie”, conclude.






