L’AQUILA – “Era uno dei miei migliori amici, una persona straordinaria, sempre solare e sorridente”.
È commosso l’assessore provinciale dell’Aquila Guido Liris, mentre è appena arrivato a Celano (L’Aquila) a casa di Maurizio Cornelio, il 44enne dipendente della Provincia morto in seguito a una rovinosa caduta da un canalone del Sirente.
Tra i primi a giungere a dare conforto alla famiglia, il presidente Antonio Del Corvo, legatissimo a questo ragazzo che era qualcosa in più di un suo collaboratore.
“Era rimasto molto colpito dalla vicenda della morte di Massimiliano Giusti (l’escursionista morto sul Gran Sasso qualche giorno fa, ndr) – prosegue Liris – mi spiegava che in montagna si va sempre in due, era innamorato delle vette e le rispettava”.
“Un uomo con un gran cuore – sottolinea – qualche giorno fa si è prodigato per soccorrere le persone rimaste bloccate sulla seggiovia delle Fontari a Campo Imperatore a causa del forte vento”.
“La morte della madre – racconta ancora Liris – lo aveva frastornato e avvilito, diceva che voleva raggiungerla il prima possibile. Io mi arrabbiavo molto con lui, per questo”.
“L’unica consolazione – dice Liris – è che è morto come voleva lui, me lo ripeteva ogni tanto: ‘vorrei trovare la mia fine lassù in montagna’”. (pi.bi.)




