LANCIANO – “Siamo in piena emergenza sanitaria e non è certo questo il momento delle polemiche e delle strumentalizzazioni. Ma da vice sindaco e amministratore di questa città non posso esimermi dal chiedere chiarezza al direttore generale della Asl Schael e alla Regione sulla gestione dei casi di contagio nel nostro ospedale Renzetti. Dopo settimane dal primo caso positivo di una paziente di Ortopedia, il 9 marzo scorso, arrivano segnalazioni che mancano ancora dispositivi di protezione per il personale medico ed infermieristico del presidio. E nel frattempo, ad oggi, si contano 5 medici e 13 infermieri e operatori sociosanitari positivi tra i reparti di Ortopedia e Medicina”.

Interviene così il vice sindaco di Lanciano, Giacinto Verna, sulla situazione dei contagi nell’ospedale Renzetti e sulla richiesta ad Asl e Regione di misure per garantire la sicurezza di personale e pazienti del presidio frentano individuato come “Covid free”.

“E’ forte il dubbio che qualcosa sia stato sottovalutato nella gestione di quel primo caso – spiega Verna -, che di fatto ha portato alla presenza di un focolaio nel reparto di Ortopedia, con 9 pazienti su 13 risultati positivi, di cui due donne anziane successivamente decedute. Perché la sanificazione del reparto non è stata fatta immediatamente? Perché non sono stati sottoposti subito a tampone medici e infermieri asintomatici? Lo chiedo anche alla luce di quanto accaduto negli ultimi giorni, che è stato anche oggetto di un esposto da parte di un consigliere regionale: un paziente dell’Utic, transitato per il reparto di Medicina, risultato positivo al Covid-19 e deceduto martedì”.

“Che cosa si sta facendo per evitare che si ripeta la situazione già verificata negli altri due reparti? Si sta procedendo a fare i tamponi al personale, alla sanificazione con chiusura del reparto? – si chiede Verna – Si sta facendo di tutto per mettere in sicurezza l’ospedale e per garantire la salute del personale e dei pazienti? Non è tempo, per Asl e Regione, di centellinare le risorse ma di ragionare in termini di salute pubblica: occorre investire per tutelare medici e operatori sanitari, per garantire cure sicure ai pazienti che entrano in ospedale e per rispettare tutte le norme e le prescrizioni, soprattutto alla luce del fatto che il Renzetti è stato individuato come ospedale “Covid-free”. Un’ultima considerazione. La Asl Lanciano-Vasto-Chieti continua a non avere un direttore sanitario aziendale, figura di guida e supervisione della struttura sanitaria, che mai come in questo momento di emergenza sarebbe risultata fondamentale”.