ROMA – I ricercatori cinesi hanno selezionato 30 tra farmaci esistenti, sostanze naturali biologicamente attive e medicine tradizionali cinesi per testarne la possibile efficacia contro il coronavirus.
Lo ha annunciato l’Accademia delle Scienze cinese.
I ricercatori dello Shanghai Institute of Materia Medica e della ShanghaiTech University, riporta l’agenzia Xinhua, sono partiti dalla struttura di una proteina del nuovo virus fondamentale per la sua replicazione, chiamata Mpro, che è considerata un buon target per una terapia.
Sulla base delle sue caratteristiche è stato fatto uno screening attraverso simulazioni al computer e test enzimatici dei farmaci in commercio, da cui sono stati selezionati i 30 candidati, che comprendono 12 farmaci anti Hiv, due antivirali sviluppati contro il virus respiratorio sinciziale e persino un farmaco contro la schizofrenia.
“Su queste sostanze saranno condotti ulteriori studi – spiegano – per guidare eventuali test sull’uomo”.
Un altro tentativo in questo senso è in corso da parte della Tsinghua’s School of Pharmaceutical Sciences, che sta utilizzando anche l’intelligenza artificiale per scandagliare i database di sostanze attive a caccia di quelle potenzialmente utilizzabili.



