L’AQUILA – In arrivo 156 milioni di euro per i Comuni montani italiani: risorse per lo sviluppo dei territori e un Tavolo nazionale per valorizzare i Cammini d’Italia. Dalla seduta della Conferenza Unificata, che si è tenuta questa mattina a Roma, “arrivano due passaggi di particolare rilievo per l’Abruzzo e per la provincia dell’Aquila, dove montagna, borghi e itinerari culturali e spirituali rappresentano un patrimonio strategico per il turismo e l’economia locale”.

A darne notizia è Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) e presidente della Provincia dell’Aquila, che in una nota sottolinea “il valore dell’intesa sul riparto del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e la necessità di assicurare alle Province una rappresentanza nel Tavolo permanente per i Cammini d’Italia, sul cui decreto istitutivo l’Upi ha espresso parere favorevole chiedendo l’integrazione della composizione con un proprio rappresentante”.

“I Cammini sono diventati un importante volano di sviluppo per l’intero Abruzzo: attraversano i borghi, mettono in rete il patrimonio storico, culturale e naturalistico e generano opportunità per le attività e le comunità locali – aggiunge il presidente Caruso – Per una regione come la nostra, ricca di questi itinerari, e per la provincia dell’Aquila, questa prospettiva ha dunque un valore concreto. Valorizzare i cammini significa sostenere un turismo capace di portare visitatori nelle aree interne, favorire soggiorni più lunghi e far conoscere luoghi che meritano maggiore attenzione”.

In questo quadro, Caruso richiama l’importanza della presenza dell’Upi nel nuovo organismo nazionale: “Le Province possono offrire un contributo essenziale nel raccordo tra Comuni e nella valorizzazione di percorsi che attraversano più territori. Per questo – spiega – abbiamo chiesto che nel Tavolo sieda anche un rappresentante delle Province, che sarà designato prossimamente”.

Sul versante delle politiche per la montagna, l’intesa riguarda la definizione e la ripartizione delle risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane destinate agli interventi di competenza delle Regioni e degli enti locali: 86 milioni di euro per il 2025 e 70 milioni per il 2026, per un totale a livello nazionale di 156 milioni.

“Anche in questo caso si tratta di un importante passo avanti per sbloccare le risorse dell’ultimo biennio – conclude Caruso – Apprezziamo il mantenimento dei criteri di assegnazione tra Stato e Regioni, resta fondamentale incrementare progressivamente la dotazione del Fondo per rispondere alle esigenze crescenti dei territori montani”.