COSENZA – La Corte d’appello di Catanzaro, dopo tre ore di camera di consiglio, ha confermato la condanna inflitta il 6 luglio 2011 dal tribunale di Cosenza a padre Fedele Bisceglia, il prete-tifoso diventato famoso per alcune apparizioni in tv con la sciarpa dei “Lupi”.
Il prete dovrà scontare nove anni e tre mesi di reclusione per violenza sessuale su una suora.
Stessa decisione per il suo segretario, Antonio Gaudio, per il quale è stata confermata la condanna a sei anni e tre mesi.
“Sono un sacerdote di Gesù Cristo, hanno condannato lui e non potevano condannare me?”.
Così padre Fedele Bisceglia ha commentato la sentenza.
“Le persone che mi hanno condannato – ha detto l’ex sacerdote – devono stare molto attente con Gesù Cristo. E la suora, in particolare, non può morire con questo macigno nel cuore e le altre suore, che con uno squallore squallido erano presenti qui oggi, non so che Natale vivranno. Io perdono tutti comunque perché sarebbe diametralmente opposti a quello che ho detto. Io sono un sacerdote di Cristo e questo peccato non l’ho neanche pensato. Lo sappia corte di Catanzaro. Ha fatto una grande ingiustizia. Debbono rendere conto anche loro a Dio e come dice il Papa attuale non si debbono sentire e considerare dei domini dio. Che squallore squallido. Io prego per loro”.



