TORINO – Un vice prefetto aggiunto di Torino, Roberto Dosio, è sotto indagine per abuso d’ufficio: l’uomo avrebbe infatti accolto il ricorso, da lui stesso presentato, contro una contravvenzione fattagli dalla polizia stradale mentre si trovava alla guida della sua auto.
Tutto inizia il 27 maggio, quando Dosio viene fermato con l’auto del padre, sprovvista del tagliando dell’assicurazione e del libretto di circolazione. Così gli agenti lo multano per un totale di 78 euro.
Lui presenta ricorso il 14 giugno eccependo “ragioni di sicurezza e emergenza, come previsto dall’art. 4 della legge 689 del 1981”.
Poi il 28 settembre la sorpresa: il ricorso viene accolto e archiviato, con la firma del vice prefetto, intestatario delle multe.
Di lì a poco arriva la denuncia della polizia, con l’uomo che si sarebbe giustificato dicendo: “Ho usato gli stessi criteri usati per gli altri cittadini”.



