DUBLINO – Ryanair, l’azienda che ha fatto la sua fortuna coi voli low cost, cambia rotta. Da qualche giorno la compagnia irlandese ha ridisegnato il suo sito Internet e annunciato che cambierà alcune delle sue temutissime, scomodissime regole.

Prezzi bassi e nessun fronzolo aggiuntivo: la filosofia “no frills” ha conquistato milioni di europei, che in quest’ultimo decennio hanno potuto viaggiare con pochi soldi come mai prima d’ora. La gestione senza fronzoli, però, ha anche i suoi lati negativi.

Il sito Ryan è stato definito da alcuni come una vera e propria “giungla”: a partire dal captcha, il codice da digitare per arrivare a leggere i prezzi dei voli, per proseguire con le commissioni che lievitano se si paga con la carta di credito o si aggiunge un bagaglio da stiva, concludendo con le schermate di prenotazione assicurazioni, alberghi e auto che si aprono prima di poter finalmente giungere ad acquistare il viaggio desiderato.

Per non parlare di quando si arriva in aeroporto, dove il personale Ryan ha fama di grande “cattiveria”: fa imbarcare, con relativa “multa”, i bagagli a mano che sforano anche di pochissimo le misure consentite (55x40x20 centimetri per 10 chili di peso), è restio a dare informazioni su ritardi e rimborsi, è pronto a dare battaglia per una carta d’imbarco non stampata o una borsetta portata fuori dal bagaglio a mano.

Sono costretti dalle regole, certo: ma Ryanair quelle regole ha deciso di cambiarle.

La compagnia irlandese ha cominciato aggiornando il sito, che è stato “sfrondato” di varie schermate non necessarie per rendere le prenotazioni più semplici. Ha introdotto, inoltre, un margine di 24 ore dopo la prenotazione per correggere eventuali errori di nome o di data.

Altre novità entreranno in vigore il 30 novembre: si potrà portare a bordo, oltre al bagaglio a mano, anche un’altra borsa o busta di piccole dimensioni, stampare la carta d’imbarco in aeroporto costerà meno, il percorso di prenotazione verrà semplificato.

Cambiamenti ancora più consistenti arriveranno con l’anno nuovo: imbarcare il bagaglio in aeroporto costerà 30 euro anziché 60 come oggi e si potrà mostrare la carta d’imbarco direttamente sullo schermo del proprio smartphone, senza doverla stampare.

Scelte di marketing necessarie, dopo che Ryanair, complice anche la crisi, ha fatto un bel tonfo in Borsa tra il 2012 e il 2013. Sempre più clienti hanno cominciato a preferire la concorrenza.

I prezzi bassi, evidentemente, non bastavano più a compensare la “cattiveria” della compagnia che ha promesso “Saremo più gentili coi clienti”. Marianna Mascioletti