L’AQUILA – Dopo oltre venti anni di incuria e abbandono si avvia a conclusione il cantiere che sta riguardando la SS 17 bis del Gran Sasso d’Italia nel tratto tra Paganica e Assergi.
Lo rende noto Gianni Giacobbe, de Il Passo possibile, il movimento civico che esprime all’Aquila cinque consiglieri comunali e ha recentemente portato Americo Di Benedetto in Consiglio regionale, con la lista Legnini Presidente.
Grazie all’intervento di Anas, attraverso il capo compartimento Abruzzo, il capo nucleo di tratta, i tecnici e le maestranze che hanno seguito direttamente i lavori rispondendo alle esigenze della popolazione, la strada sta tornando finalmente ad essere percorribile in sicurezza.
L’intervento, infatti, ha riguardato il rifacimento del manto stradale, il posizionamento delle barriere di sicurezza, la sistemazione della segnaletica e la manutenzione delle scarpate.
Per questo l’ex presidente degli Usi Civici di Assergi Gianni Giacobbe, ringrazia tutti coloro che si sono adoperati per dare risposte tempestive ed adeguate alle richieste delle popolazioni di un territorio che ha urgente bisogno di altri interventi per la sistemazione e la messa in sicurezza di altri tratti stradali.
Si segnala quello di competenza dell’Anas tra Paganica e Tempera, dove gli innesti a raso sulla statale delle abitazioni contigue sono un costante pericolo, oppure quello tra Assergi e Montecristo di competenza di Comune e Provincia dell’Aquila dove è urgente l’intervento di messa in sicurezza dalle valanghe, vista la vicenda dello scorso inverno quando furono evacuate le case e le strutture ricettive con notevole danno per il turismo di questa zona.
Questi interventi sono necessari perché propedeutici ad un discorso di vero rilancio turistico del Gran Sasso e di Montecristo in particolare.
“Siamo certi – ha dichiarato Gianni Giacobbe – che gli enti preposti risponderanno anche a queste ulteriori sollecitazioni che arrivano dal territorio e dalle nostre comunità che hanno diritto a percorrere in sicurezza le strade a servizio dei luoghi dove vivono”.






