PESCASSEROLI – “Il perdurare dello stato di criticità in cui versa il tratto della strada provinciale 17, confermato anche dalla perizia depositata dal tecnico incaricato dalla Provincia e l’assenza di un cronoprogramma dei lavori non ci fa essere ottimisti rispetto ad una imminente riapertura alla viabilità di una strada di grande importanza per studenti, cittadini e turisti per vivono nella Valle del Giovenco”.
Questa la preoccupazione espressa dai deputati del movimento cinque stelle Carmela Grippa e Fabio Berardini dopo aver letto la documentazione ricevuta dalla stessa amministrazione provinciale aquilana a cui avevano richiesto formalmente un accesso agli atti sulla questione del ponte sul Giovenco, che collega Bisegna a Pescasseroli.
“Come parlamentari – aggiungono – ci siamo subito attivati ed abbiamo acquisito tutta la documentazione riscontrando, tra l’altro, che dal 5 giungo all’8 giurno 2018 il ponte è rimasto transitabile senza alcun approfondimento tecnico”.
“Tuttavia – continuano -, dobbiamo riscontrare una grande lentezza da parte della Provincia nel dare risposte concrete. A seguito del nostro accesso agli atti abbiamo accertato che non è stato fatto un cronoprogramma di ripristino della viabilità né esiste un progetto per il puntellamento del Ponte che semmai dovesse realizzarsi servirà solo per eseguire in sicurezza i lavori di ripristino del crollo del ponte e non perché lo stesso sia aperto al traffico”.
“Ricordiamo infine che parliamo di lavori che dovranno realizzarsi in un’area nella quale dovranno anche essere svolte operazioni di bonifica di ordigni bellici non esplosi altra informazione che non ci è stata fornita nella risposta dell’ente. Ci aspettiamo che nell’incontro di domani la Provincia si presenti con qualcosa di concreto affinché i cittadini sappiamo in che tempi potranno ripercorrere il tratto di strada, cosa comporterà in termini di spesa il puntellamento e la fase progettuale e realizzativa dei lavori”.
“E’ bene ricordare in tutto ciò che la regione ‘veloce’ guidata dal governatore dalle due poltrone si è vantata di aver dato 100 mila euro, quindi ci chiediamo: perché non hanno avviato la procedura per i progetti?. Ci aspettiamo – concludono i due deputati – che sia stata analizzata tecnicamente la via più breve per l’immediato ripristino del ponte tra la ristrutturazione e la demolizione con ricostruzione”.






