PESCARA – La deputata del Partito democratico Vittoria D’Incecco ha presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli per sapere in che modo il governo intenda muoversi sulla questione relativa all’ammodernamento del tratto abruzzese dell’autostrada A14.
“L’A14 – sottolinea la D’Incecco – è un asse stradale di primaria importanza. Non a caso è stata ed è interessata da diversi lavori di ammodernamento. L’Abruzzo, però, sembra sistematicamente e illogicamente tagliato fuori da questi interventi benché l’autostrada, su questo territorio, tocchi città importanti come Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Pescara, Lanciano e Vasto”.
“La nostra regione – prosegue l’esponente democrat – oggi conta 12 stazioni, di cui solo una di nuova apertura, distribuite su 156 chilometri, con una distanza media tra l’una e l’altra di 13”.
“La regione Marche invece, entro il 2015, avrà diciassette stazioni ripartite su 167 chilometri di territorio, con una distanza media tra l’una e l’altra di 9,8. L’Abruzzo – evidenzia l’onorevole – appare penalizzato anche per quanto riguarda la terza corsia dell’autostrada A14 in quanto i lavori interesseranno tutto il territorio marchigiano, mentre escluderanno completamente la nostra regione, per la quale non si è ancora riusciti ad affrontare diversi nodi, ripetutamente segnalati, come quello della stazione di Pescara Nord-Città Sant’Angelo”.
D’Incecco chiede al ministro di sapere “se e come il governo intenda intervenire, nell’ambito della sue competenze, per un ammodernamento della rete stradale e autostradale abruzzese, e in modo specifico per il nodo dell’uscita di Pescara Nord e i collegamenti tra gli svincoli di Pescara e la circonvallazione”.





