L’AQUILA – “Il Pd è pronto a sedersi al tavolo che finalmente inizia ad occuparsi dei problemi dell’Abruzzo”.

Così il consigliere regionale del Pd Camillo d’Alessandro commenta l’iniziativa delle associazioni sociali e organizzazioni sindacali e di categoria.

“L’Abruzzo vero, purtroppo è quello descritto oggi dalle associazioni di categoria e organizzazioni sindacali dei lavoratori. Siamo pronti ad assumerci ogni responsabilità affinché sull’agenda della politica e del lavoro in Consiglio, ci si inizi ad occupare dei problemi veri: di ciò che serve.

L’Abruzzo, gli abruzzesi – osserva D’Alessandro – vengono prima di Chiodi e delle nostre distanze. Finalmente qualcuno oggi si renderà conto che i veri problemi non sono la nomina del nuovo coordinatore di Futuro e Libertà o il rientro dell’assessore Castiglione nel Pdl. Da tempo il Pd denuncia un preoccupante immobilismo e una scarsa consapevolezza della gravissima crisi che sta attraversando la nostra regione”.

“Fondi Fas bloccati. Fondi per le infrastrutture bloccati. Sanità non risanata, che vede nel 2010 addirittura aumentare il disavanzo rispetto al 2009 – prosegue D’Alessandro. – Nell’affrontare questi temi occorre avere il coraggio e le capacità di immaginare l’Abruzzo in prospettiva futura, in un’ottica avanzata”.

Si può – afferma il consigliere regionale – ma occorre muoversi subito. Subito vanno resi disponibili i fondi Fas. Subito vanno messe in campo e spese le risorse comunitarie già disponibili. Subito va riorganizzata la macchina della Regione che non è più in grado di rispondere alle esigenze di questo periodo difficile. Occorre cambiare tutto radicalmente, non per finta, non per spot, in un grande patto per l’Abruzzo”.

“Chiodi deve dirci se ci sta, nella consapevolezza che noi per il nostro Abruzzo siamo pronti a fare la nostra parte mettendo in campo le nostre idee, capacità, proposte e voglia di fare. Chiodi – conclude D’Alessandro – esca dall’isolamento”.