L’AQUILA – Alleanza Verdi e Sinistra sono stati esclusi dalla lista dei candidati alla Camera nella circoscrizione Abruzzo: lo ha decretato ieri sera dall’ufficio elettorale della Corte di appello dell’Aquila. E ora presenteranno ricorso.
Il movimento politico presentato nel luglio scorso, nella circoscrizione abruzzese, è stato invece ammesso alla corsa a Senato.
La esclusione della lista alla Camera in Abruzzo sarebbe l’unica nel territorio nazionale.
Nella lista alla Camera di Alleanza Verdi Sinistra, alleata del Pd, capolista è Rahel Seium, donna impegnata con l’Arci sulle politiche di accoglienza e immigrazione e a seguire Paolo Fasciani, Serena Squeo ed Edoardo Raimondi.
Capolista al Senato Pierluigi Iannarelli, segretario del Circolo Sinistra Italiana L’Aquila, Katia Romano e Arcangelo Di Berardino.
“Il problema formale – spiega Daniele Licheri, segretario regionale di Si – sta nel fatto che nella copia del modulo generale mancava una firma ad un’autentica, ma dopo l’esclusione con riserva siamo stati convocati in audizione per le controdeduzioni ed abbiamo consegnato l’originale del modulo come integrazione. Il documento originale è stato accettato però poi ci è stata comunicata l’esclusione perché l’integrazione è stata presentata in ritardo. In tal senso, c’è una contraddizione: abbiamo fatto un errore formale che a nostro avviso abbiamo sanato”.
“Secondo noi – continua – c’è stata una attuazione troppo severa della norma in una ottica di partecipazione democratica al voto. Oltretutto, la nostra documentazione è corretta al Senato in Abruzzo e in tutto il resto dell’Italia. La nostra esclusione priverebbe i tanti e le tante ecologisti e di sinistra abruzzesi di un voto è sarebbe sicuramente un fatto grave. Auspichiamo che questo non accada”.






