AVEZZANO – “Gli avezzanesi devono sapere che votare Di Pangrazio significa votare a Sinistra e quindi al Pd. La Lega fa finta di non sapere o cosa?”, “Alla Lega, su richiesta del Pd e degli attuali esponenti di sinistra che appoggiano amministrazione, gli hanno imposto di non presentare il simbolo!”, “Pd e Lega: il diavolo e l’acqua santa, ipotesi che lascia senza parole”. “Francia o Spagna purchè si mangia”.
Non le sta mandando certo a dire, Massimo Verrecchia, capogruppo di Fratelli d’Italia, e non non risparmia sui social bordate alla Lega, che alle elezioni di primavera appoggerà assieme anche all’Udc il candidato sindaco civico uscente, Gianni Di Pangrazio, abbandonando la coalizione di centrodestra, dove Fdi, Fi e Noi Moderati sostengono invece l’ex questore Alessio Cesareo, lanciato in primis proprio da Verrecchia.
Per di più, e su questo Verrecchia picchia giù duro, c’è la quasi certezza che Di Pangrazio avrà l’appoggio anche del Pd, magari nascosto dietro un lista civica e senza simbolo, piuttosto che aggregarsi alla coalizione Patto per Avezzano, dell’ex assessore ed ex dem, Roberto Verdecchia.
Eppure ci sarebbe stato un patto di “non aggressione” non scritto tra centrodestra e Lega in campagna elettorale, raccomandato dai vertici per non ingigantire la crepa che in quel di Avezzano si è aperta, e che ripercussioni negative potrebbe avere in altre partite. Patto non scritto di cui Verrecchia, in nome della “coerenza” e identità politica” non tiene conto. Mentre dall’altra parte la Lega non reagisce alle bordate, nel più rigoroso silenzio, a cominciare da quello del suo uomo di punta, Antonio Del Boccio, consigliere comunale uscente, nella maggioranza di Di Pangrazio, e capolista alle prossime elezioni, e stessa linea stanno adottando il segretario provinciale, l’aquilano Daniele Ferella e quello regionale, il pescarese Vincenzo D’Incecco, come pure il sottosegretario all’Agricoltura, Luigi D’Eramo, aquilano anche lui ed ex segretario regionale.
Se non ci fosse però l’attivismo di Verrecchia, uomo forte del centrodestra avezzanese, unitamente a quello del consigliere uscente di Forza Italia, Tiziano Genovesi, candidato sindaco nel 2022, ai tempi proprio con la Lega, si può affermare che la campagna elettorale del centrodestra a pochi mesi dal voto, si presume a fine maggio o inizio giugno, ancora non decolla a livello di comunicazione, nemmeno sui social. La sede elettorale di Cesareo in via Mazzini, inaugurata a metà dicembre non incide in termini di attivismo e visibilità. C’è poi chi osserva l’assenza del segretario provinciale di Fi, l’ex sindaco di Avezzano Gabriele De Angelis, presidente della Tua, la società regionale dei trasporti. Tenuto conto che nel suo partito, vedasi l’assessore regionale al sociale e Cultura, Roberto Santangelo, di Cesareo non voleva saperne, al fianco del consigliere uscente di Fi Mario Babbo che puntava alla candidatura a sindaco. Poi però va detto che Santangelo si è allineato.
Mentre dall’altra parte Di Pangrazio può far leva, da sindaco in carica, anche sulla comunicazione istituzionale, a cura del suo nutrito ufficio stampa, annunciando progetti, inaugurando cantieri e magnificando tagli del nastro delle opere concluse.
Verrecchia, intanto, con l’impeto che gli è proprio, moltiplica gli interventi, sia con comunicati stampa che sui social. E spesso e volentieri prende di mira proprio la Lega, sua alleata in consiglio regionale.
Ecco a seguire un breve ed eloquente rassegna.
“È ormai noto a tutti ad Avezzano dell’accordo tra il Pd con l’attuale amministrazione che per questo rinuncerà al proprio simbolo. Gli avezzanesi devono sapere che votare Di Pangrazio significa votare a Sinistra e quindi al Pd. La Lega fa finta di non sapere o cosa? L’unica scelta di coerenza politica è quella di centrodestra ed è per questo che Fratelli d’Italia sostiene Alessio Cesareo per far tornare Avezzano dove merita”.
A rincarare la dose: “Auspico e mi auguro che i dirigenti della Lega, dal sottosegretario Luigi D’Eramo al coordinatore regionale Vincenzo D’Incecco, smentiscano categoricamente qualsiasi ipotesi di accordo o alleanza con il Pd, rappresentato sul territorio dal tesoriere nazionale, senatore Michele Fina, e dal segretario regionale Daniele Marinelli”. Trattandosi, per Verrecchia,
di “una ipotesi che lascia senza parole e che, se confermata, rappresenterebbe un clamoroso tradimento politico nei confronti degli elettori”. “Pd e Lega: il diavolo e l’acqua santa, come si suol dire”.
E ancora: “Alla Lega, su richiesta del Pd e degli attuali esponenti di sinistra che appoggiano l’attuale amministrazione, gli hanno imposto di non presentare il simbolo! Il PD non presenterà il proprio simbolo e con questo atteggiamento ad Avezzano rompe di fatto il Patto d’Abruzzo nel centrosinistra per seguire la Lega e Azione tradendo i propri elettori e questo sarà ricordato in ogni dove. (….e volevano pure governare la Regione! Mha)”.
“Noi del centrodestra non ci vergogniamo dei nostri simboli, non siamo ignavi! Non ci facciamo imporre, soprattutto dagli avversari politici, la censura del simbolo. Sempre più fieri e convinti di restituire ai nostri elettori la dignità di appartenenza oltre alla rappresentatività, senza inciuci e tradimenti come invece faranno la Lega ed il Pd”.
Repetita iuvant: Attendiamo una presa di posizione netta e ufficiale da parte della classe dirigente della Lega, soprattutto alla luce del sostegno, con il proprio simbolo, al sindaco uscente, già avversario del candidato sindaco di centrodestra — candidato espresso proprio dalla Lega e che noi abbiamo lealmente sostenuto. Coerentemente, siamo rimasti dove hanno deciso gli elettori: all’opposizione ed oggi con orgoglio, lealtà e rispetto dei nostri elettori proponiamo una alternativa all’amministrazione uscente, e diciamo no agli inciuci che lasciamo ad altri”.
Quando poi l’eurodeputato Roberto Vannacci era dentro la Lega, ora andato via per fondare il partito di estrema destra Futuro nazionale: “sto seguendo la trasmissione in diretta a Rete 4 tra il vice segretario nazionale della Lega, il generale Vannacci contro Carlo Calenda, segretario di Azione! Ma il generale Vannacci è a conoscenza che ad Avezzano sarà alleato proprio con Azione di Calenda e con il Pd alle amministrative del 2026?”
A concludere, con i fuochi di artificio: “il grande inciucio con Pd e Lega. Altro che civismo, altro che indipendenza. Alla fine, più che una visione per la città, sembra prevalere il solito motto senza tempo: ‘Francia o Spagna purché se magna!’ I cittadini meritano coerenza, trasparenza e rispetto. Le maschere, prima o poi, cadono”. f.t.





