L’AQUILA – “La recente riforma da lei sostenuta, che ha innalzato di molti anni l’età di pensionamento, non ha tenuto conto di qelle lavoratrici e quei lavoratori che a seguito di accordi contrattuali avrebbero potuto usufruire della pensione alla fine del periodo di cassintegrazione e mobilità”.

Così Nichi Vendola, presidente di Sinistra ecologia e libertà, in una lettera al ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, Elsa Fornero.

“A seguito di ciò – prosegue – si ritroveranno senza reddito a un’età, 55-60 anni, in cui la ricollocazione lavorativa è una chimera, considerata la crisi del mercato del lavoro italiano. Sono a conoscenza del lungo lavoro che le commissioni parlamentari stanno portanto avanti per risolvere questo problema che riguarda una platea di circa 70 mila unità lavorative e mi risulta anche che al momento non è stata ancora trovata una soluzione”.

“Nel sollecitare il suo impegno su una questione che io considero cruciale in un momento in cui la povertà aumenta e si  richiedono molti sacrifici alle famiglie italiane – continua nella lettera – vorrei segnalarle in particolare il caso della provincia dell’Aquila dove ben 400 lavoratori, a causa della crisi industriale antecedente il terremoto e della successiva cessazione si attività di molte aziende, non potranno più contare sulla possibilità del pensionamento dopo la mobilità, come era previsto dagli accordi stipulati tra i sindacati e il ministero del Lavoro. Tra questi le vorrei segnalare i 150 lavoratori della Finmek Solutions, la maggior parte donne che hanno cominciato a lavorare a 15 anni”.

“Dopo la perdita del lavoro, della casa, della loro città vedere sfumare anche la possibilità di un reddito dignitoso, non le sembra che sia un prezzo troppo alto da pagare? – chiede Vendola – Non le sembra che meriterebbero qualche attenzione? Non le sembra che la rinascita di una delle più belle città d’Italia debba passare attraverso il sostegno della sua economia e della qualità della vita dei suoi cittadini?”.

“Ho incontrato recentemente all’Aquila una delegazione di questi lavoratori e le assicuro che la loro sofferenza merita uno sguardo che vada al di là della dura legge del pareggio di bilancio”, conclude Vendola.