VASTO – Truffa ai danni dello Stato in relazione all’erogazione di un contributo di circa 5 milioni.
E’ quanto la Procura di Vasto (Chieti) contesta ad un’importante società, con sede nel comprensorio vastese, operante nel settore della produzione di energia.
Le indagini, affidate alla Guardia di Finanza di Vasto, hanno evidenziato che la società avrebbe indebitamente ottenuto il finanziamento per realizzare un impianto di produzione di energia elettrica a vapore nella zona industriale di San Salvo.
Il meccanismo fraudolento si sarebbe fondato su false attestazioni in base alle quali l’impianto sarebbe stato ultimato e avviato entro i termini stabiliti dal Ministero del Tesoro.
Proprio sulla base di una denuncia del Ministero le Fiamme Gialle hanno ricostruito la vicenda concludendo che i lavori dell’impianto erano stati ultimati oltre il termine con consegnente decadenza del beneficio statale.
La Procura di Vasto ha chiesto il rinvio a giudizio del legale rappresentante e del procuratore speciale della società per i reati di truffa e di false attestazioni.
Ma il processo è stato chiesto anche a carico della società, che oggi fa capo a una holding internazionale, ai sensi del Decreto Legsilativo 231/2001 che prevede un’autonoma responsabilità della persona giuridica nel caso in cui i responsabili dell’impresa non abbiano efficacemente attuato i modelli di organizzazione idonei ad evitare la comissione di reati nell’interesse della società.
Quest’ ultima rischia sanzioni pecuniarie e interdittive oltre che il risarcimento dei cinque milioni di contributo.






