VASTO – Due donne rom sono state arrestate dagli agenti del commissariato di Vasto (Chieti) dopo l’ennesimo tentativo di truffare anziani con una tecnica che gli investigatori hanno definito “raffinatissima e consolidata”.
Per farsi consegnare o sottrarre denaro e gioielli si presentavano come dipendenti Asl, medici o volontari. Ieri Virginia e Manuela Spinelli, rispettivamente di 41 e 39 anni, sono entrate in casa di una signora di 83 anni ed è proprio qui che sono state sorprese dagli agenti.
Una delle due si era nascosta nell’armadio e si era già impossessata di orologi e preziosi, prelevati da un baule nella camera da letto; l’altra è stata bloccata sul balcone mentre cercava di distrarre la vittima con la scusa di effettuare una ricognizione sanitaria.
La telefonata di un cittadino al 113, che aveva notato la presenza di alcune donne di etnia rom e di una Fiat Punto parcheggiata nei pressi di un’abitazione dell’anziana, ha permesso agli agenti del commissariato di Vasto di arrivare in tempo e coglierle in flagranza di reato.
Le due rom arrestate risiedevano a Pescara. L’arresto è stato convalidato dal tribunale di Vasto ed è stata disposta anche la permanenza in carcere.
Dai controlli effettuati all’interno si è infatti riscontrato l’ammanco della merce asportata, precedentemente riposta in un baule della camera da letto, visibilmente rovistata.
Anche la badante dell’anziana signora, assente al momento del fatto, ha riconosciuto nella refurtiva tutti gli oggetti della donna.
Le altre due rom, a bordo della Punto, verranno assoggettate alla misura extrapenale del foglio di via obbligatorio.
“Le donne avevano ideato ad arte – spiega il vice questore Cesare Ciammaichella (nella foto) – un ingegnoso sistema per riuscire a farsi consegnare denaro da anziani o per derubarli di oggetti e preziosi. Rom che indossando abiti eleganti e professionali si presentavano presso le abitazioni di persone anziane, qualificandosi per dipendenti Asl, per medici o per volontari”.
Prima del colpo le donne effettuavano attenti sopralluoghi per studiare le abitudini delle vittime ed essere sicure che fossero da sole in casa.
La tecnica messa a punto era mirata a ripulire i risparmi e gli oggetti di un certo valore delle vittime, quasi tutte over 80, spesso con deficit fisici o mentali.






