VASTO – La Volante della Polizia del Commissariato di Vasto (Chieti) è intervenuta  lo scorso 15 maggio nel locale denominato “Wast Coast Pub”,  ubicato al centro città, in seguito ad una segnalazione di rissa pervenuta al 113.

Una volta sul posto gli operatori trovavano sette persone, tutte di etnia room che, in evidente stato di ebbrezza alcolica, avevano acceso un diverbio con i gestori del locale.

Nonostante la presenza di altri avventori, pretendevano di essere serviti per prima e di consumare ulteriori bevande alcoliche, che i gestori naturalmente avevano rifiutato,  ritrovandosi così circondati dai sette nomadi. In preda ai fumi dell’alcool il gruppo li aveva insultati, minacciati e creato disturbo alle altre persone presenti che terrorizzate hanno chiesto al proprietario del locale di chiamare immediatamente le forze dell’ordine.

Gli operatori intervenuti avevano tentato di riportare la situazione alla normalità  invitando  i room  ad allontanarsi dal  locale, ma evidentemente non avevano preso troppo bene la cosa e una volta raggiunta la soglia, spinti da una furia incontrollata, avevano opposto resistenza aggredendo gli agenti con calci e pugni.

Gli agenti venivano pertanto coinvolti in una violenta colluttazione nel corso della quale i nomadi bloccati, nel tentativo di divincolarsi, avevano lacerato in diversi punti l’uniforme degli operatori.

Tre di loro sono stati fermati, mentre gli altri facenti parte del gruppo sono riusciti a scappare, ma sono in corso di identificazione.
Per le lesioni riportate gli Agenti hanno dovuto ricorrere alle cure dei sanitari locali, con prognosi di 7 gg. per entrambi in vari punti del corpo: alla testa, alle braccia, alle gambe, al torace.

I rom arrestati, identificati per Sante Bevilacqua,  34 anni, Rocco Bevilacqua, 42, e Ferdinando Bevilacqua, 40, questi ultimi residenti a Pescara, sono stati accompagnati presso gli uffici del Commissariato e dopo gli accertamenti di rito, associati presso la locale Casa Circondariale. I predetti sono persone già note alle forze dell’ordine, vivono di espedienti e su di loro gravano precedenti penali per delitti contro la persona e il patrimonio.

Ora dovranno rispondere di violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, nonché di lesioni aggravate e danneggiamento. La posizione del Bevilacqua Rocco è aggravata dall’inosservanza dell’obbligo di dimora nel Comune di Pescara, provvedimento emesso dalla Corte d’Appello dell’Aquila pertanto, oltre ai reati prima menzionati, dovrà rispondere anche di evasione