VASTO – Il Gip del Tribunale di Vasto, Annarosa Capuozzo, ha disposto la revoca del provvedimento di arresti domiciliari nei confronti del notaio vastese Camillo Litterio, 73 anni, che torna libero.

Il professionista dall’8 dicembre scorso era ristretto ai domiciliari per una serie di nuove contestazioni da parte della Guardia di finanza relativamente alle accuse di falsità in certificazioni e tentata truffa ai danni dello Stato.

Un primo provvedimento, con l’accusa di peculato (in base ai rilievi avrebbe trattenuto somme di denaro consegnategli da alcuni clienti per il pagamento delle imposte da versare all’Erario), era datato ottobre 2010.

Successivamente il notaio, avevano evidenziato i militari della Compagnia vastese delle Fiamme Gialle, “chiamato dall’Agenzia delle Entrate per rispondere dei debiti accumulati verso l’Erario avrebbe esibito, stando alle segnalazioni degli stessi uffici fiscali, documenti attestanti l’avvenuto pagamento delle imposte e l’assenza di debiti. Da successivi controlli è emersa la falsità dei documenti esibiti, ottenuti per fotocomposizione, e il totale mancato assolvimento del debito di imposta indicato negli stessi”.

In ballo una somma di molto superiore al mezzo milione di euro.

Litterio aveva respinto le accuse sottolineando di essere stato a sua volta truffato.

Secondo la difesa i documenti per fotocomposizione di cui si parla non sarebbero stati redatti dal notaio.