VASTO – Resta agli arresti domiciliari Camillo Litterio, il notaio di Vasto (Chieti) accusato di peculato per aver trattenuto somme di denaro, per complessivi 500mila euro, versategli dai clienti per il pagamento delle imposte di registro.

Stamani si è svolto l’interrogatorio di garanzia, al termine del quale il Gip del Tribunale di Vasto, Caterina Salusti, si è riservato di decidere entro 5 giorni. Assistito dal suo avvocato, Giovanni Cerella, il professionista settantaduenne ha raccontato al magistrato la sua versione dei fatti.

“Il mio assistito – racconta Cerella – ha spiegato che si è trattato di un ritardo nei pagamenti, elencando i beni a garanzia del credito vantato dall’erario nei suoi confronti e sostenendo di essere in procinto di pagare”.

Il pubblico ministero, Francesco Prete, ha espresso parere negativo sulla richiesta di revoca degli arresti domiciliari, vista la necessità di ultimare gli accertamenti e di acquisire tutta la documentazione dai computer dello studio professionale.

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