VASTO – “Mi dite com’è possibile che a Vasto (Chieti) ci siano almeno 3000 case sfitte e il cemento continua ad avanzare, rischiando di rovinare una delle più belle città d’Abruzzo?”

E’ uno dei passaggi più ruvidi dell’arcivescovo di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, che stamane, nel corso della visita pastorale, ha tenuto un breve discorso nell’aula consigliare del municipio di Vasto.

Accolto dal presidente dell’assemblea, Giuseppe Forte, e dal vice sindaco Vincenzo Sputore, il presule ha parlato a braccio per venti minuti, scuotendo le coscienze e richiamando gli amministratori di ieri e di oggi alle loro responsabilità.
  
“Vasto – ha detto tra l’altro – è una città stupenda, ma è oggetto di una ingiustificata colata di cemento. Che ne pensa il consiglio comunale? Perché tutte queste nuove costruzioni? E’ una situazione che sorprende e che impone una riflessione che pongo con serietà e preoccupazione: o avremo un’esplosione demografica e queste case si riempiranno, o avremo un gran numero di case vuote. E’ una questione che mi pongo e che giro alla vostra attenzione”.

Monsignor Forte ha pure affrontato il tema del turismo, criticando la “non competitiva offerta ricettiva”, con prezzi fuori dalla portata sociale media. “Penso – ha detto – che i prezzi vadano abbassati per invogliare i turisti e dare così nuovo slancio al settore”.

Non meno duro, il presule, sulla questione dei giovani: “Cosa offre loro la città? Dove sono biblioteche, centri di aggregazione, strutture sportive? Per gli anziani si fa di più, e me ne compiaccio, ma i giovani non vanno dimenticati”.