VASTO – Aveva trasformato la casa in cui viveva, in via San Michele, in una vera e propria centrale di spaccio che “serviva” una buona parte dell’area vastese.
Dopo un’intensa e accurata indagine, personale del Commissariato di Vasto (Chieti), diretto dal dirigente Cesare Ciammaichella, ha tratto in arresto il pregiudicato di etnia rom, Guerrino Cerelli, 46 anni, tradito dal “via vai”, un po’ troppo sostenuto dei suoi affezionati clienti. Le indagini hanno consentito di acquisire rilevanti elementi di responsabilità a carico del pregiudicato.
La Polizia ha effettuato servizi mirati e diversi appostamenti nei pressi dell’abitazione sospetta, dopo le segnalazioni di un insolito andirivieni di tossicodipendenti in via San Michele. L’operazione è scattata nel primo pomeriggio di ieri.
Gli operatori ,durante la fase di appostamento, hanno visto arrivare un’autovettura con due ragazzi, già noti alle forze dell’ordine per essere consumatori abituali di droga. Subito dopo hanno visto il Cerelli affacciarsi alla finestra e fare cenno ai ragazzi di salire. Dopo alcuni minuti i due giovani risalivano sull’auto e ripartivano prendendo direzione corso Mazzini.
Uno dei due, successivamente identificato per L.P., cercava di allontanarsi a piedi quando veniva bloccato da un Agente in borghese che li aveva seguiti. Il ragazzo consegnava spontaneamente un involucro contenente la sostanza stupefacente, senza però rivelare le modalità dell’acquisto.
A questo punto gli Agenti ancora appostati nei pressi dell’abitazione del Cerelli decidevano di entrare immediatamente in casa. Nel corso della perquisizione, nella camera da letto, all’interno di una calza nera sapientemente occultata tra le pieghe di alcune coperte, si rinvenivano tre involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo eroina e cocaina, per un peso complessivo di circa 25 grammi
In cucina, dentro alcuni contenitori erano nascosti due bilancini di precisione e tutto l’occorrente necessario per confezionare lo stupefacente. Tutto il materiale veniva opportunamente sequestrato, la sostanza analizzata dalla Polizia scientifica dava esito positivo ai reagenti usati e ora se ne dovrà accertare il principio attivo.
Il Cerelli, già con precedenti specifici riguardo la detenzione e lo spaccio di stupefacenti, nonché per vari reati contro il patrimonio, è stato accompagnato negli uffici del Commissariato e dopo le varie formalità è stato associato presso la locale Casa circondariale, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Dovrà rispondere di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.





