VASTO – La platea di Vasto, riunita per il settimo incontro nazionale del partito, accoglie in piedi con un applauso il pm Antonio Ingroia quanto entra a Palazzo D’Avalos. Il magistrato partecipera’ al dibattito, coordinato da Claudia Fusani, su vent’anni di stragi in Italia.

“Tutte le cose che io dico non dovrebbero creare scandalo. Semplicemente, lo fanno, a seconda della festa di partito a cui partecipo” ha detto il pm palermitano.

NON CI FU SOLO TRATTATIVA STATO-MAFIA

“Secondo l’impostazione accusatoria ci fu una macrotrattativa, in cui la mafia tento’ di ricostruire il suo rapporto con la politica e all’interno di questa ci furono altre tre microtrattative che si conclusero nel 2004”.

Lo ha detto il pm Antonio Ingroia che ha aggiunto

POSTA IN GIOCO ALTA, PER QUESTO C’E’ CLAMORE

Il pm di Palermo, Antonio Ingroia, parla della trattativa Stato-mafia alla Festa dell’Idv di Vasto e spiega come ‘la posta in gioco doveva essere molto alta. Per questo l’inchiesta ha suscitato tanto clamore’.

Rispondendo ad una domanda di Claudia Fusani sulle dichiarazioni del pentito Spatuzza e all’inchiesta di Caltanissetta che, sull’omicidio di Borsellino, dovette venire riaperta, Ingroia dice: ‘Mi rifiuto di pensare che si sia trattato solo di un depistaggio mirato a coprire killer più importanti. E’ chiaro che ci deve essere stato qualcosa di piu’ grande che si voleva coprire’.

“Poi, se dopo aver considerato tutto questo – aggiunge Ingroia – si pensa che Borsellino è stato ucciso perchè ostacolava la trattativa, forse si intravede la posta in gioco e si capiscono i tanti clamori suscitati”.