VASTO – Rinviati a giudizio il consigliere regionale Antonio Prospero ed il consigliere comunale Nicola Soria, entrambi del PDL. I reati contestati dagli inquirenti sono quelli di concussione e violazione della legge elettorale .
I fatti risalgono alle elezioni regionale del 2005. Secondo le accuse Prospero e Soria avrebbero promesso favori in cambio di voti. Multe annullate, licenze commerciali concesse , posti di lavoro, tra le concessioni che i due avrebbero promesso.
Il gup del Tribunale di Vasto, Laura D’Arcangelo ha disposto ieri il rinvio a giudizio anche per Alberto Marrone, vigile urbano in servizio presso il Comando Polizia Urbana di Vasto, per abuso d’ufficio; Francesco Prospero, figlio dell’ex sindaco di Vasto; Antonella Soria, figlia dell’ex assessore; Rosanna Porcelli (Pdl), ex assessore ai Servizi Sociali del Comune di Vasto.
E’ stato invece dichiarato il non luogo a procedere, per Giacinto Palazzuolo, direttore generale del Comune, inizialmente accusato di aver agevolato un conoscente in un concorso pubblico del comune, e per l’ex vice comandante della polizia urbana, Paolino Di Lello, che era rimasto coinvolto in un’inchiesta per concessione di occupazione di suolo pubblico.
Il coinvolgimento nell’inchiesta di Soria e Prospero sarebbe scaturita da intercettazioni telefoniche relative a delle indagini avviate dalla Procura a seguito di un fatto di cronaca avvenuto a Vasto. Le intercettazioni avrebbero incastrato i due, anche se per i legali della difesa dalle telefonate non sarebbe riscontrabile alcuna violazione della legge elettorale.





