VASTO – Con fiori e confetti è stata accolta questo pomeriggio a Guilmi la bara di Claudia Racciatti, il tenente dei carabinieri che si è suicidato con un colpo di pistola a Roma.

All’ingresso del paese c’era il sindaco Carlo Racciatti, in fascia tricolore e gonfalone, che ha accompagnato prima il feretro nella casa paterna, dove ha sostato per una mezz’ora, e poi verso la chiesa, coperta dal tricolore, una corona di rose bianche seguito da un cuscino rosso sul quale erano deposti la spada e il cappello.

Le esequie sono state concelebrate con alcuni cappellani militari dall’arcivescovo della diocesi di Chieti-Vasto, monsignor Bruno Forte, in paese in questi giorni per la visita pastorale.

Nell’omelia il presule ha affermato che “solo Dio può sapere cos’è successo nella mente della nostra sorella Claudia che nella sua vita è stata un esempio di fedeltà alla famiglia e alla Patria. A Dio affidiamo la sua anima e chiediamo perdono per lei”.

Dal pulpito parole di saluto a Claudia sono state pronunciate da una cugina, dalla sorella Sara e dalla maestra delle elementari Mariapia Di Carlo.

Erano presenti il comandante della legione carabinieri Abruzzo, generale di brigata Luigi Longobardi, e il comandante della legione allievi carabinieri di Roma, generale di brigata Luigi Bernardini.

La salma di Claudia Racciatti è stata tumulata nel cimitero cittadino.

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VASTO – Immenso dolore oggi  nella chiesa parrocchiale di Guilmi (Chieti), paese d’origine della famiglia, dove si sono svolti i funerali di Claudia Racciatti, il tenente dei carabinieri di 29 anni che si è tolta la vita l’altro giorno, sparandosi un colpo di pistola in un ufficio della scuola allievi carabinieri di Roma, dove prestava servizio.

“A noi – ha detto il padre Domenico, comandante della stazione di Vasto (Chieti) del Corpo Forestale dello Stato, sembra strano e impossibile ciò che è accaduto; spero si riesca a fare chiarezza. So solo che avevo una figlia e ora non ce l’ho più”.

La Racciatti aveva partecipato nel 1999 alla finale di Miss Italia in rappresentanza dell’Abruzzo.

“Per noi le miss sono tutte figlie – ha detto Patrizia Mirigliani, organizzatrice del concorso di bellezza – perciò siamo profondamente dispiaciuti”.

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