VASTO – “E’ un momento molto difficile per il nostro Paese, attraversato da una grave crisi economica, sociale e istituzionale. La nostra democrazia e’ a forte rischio e persino i diritti dei lavoratori sono stati lesionati gravemente per far posto al mantenimento degli interessi della Casta. Il Governo Berlusconi, causa primaria di questo sfascio, è chiuso nel suo bunker. Irresponsabilmente continua, senza alcun pudore, a rimanere arroccato nei suoi palazzi licenziando provvedimenti ad personam contro il bene della collettività e facendoci perdere sempre più credibilita’ agli occhi della comunita’ internazionale”.
E’ quanto scrive il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, sul sito del partito, lanciando la festa nazionale di Vasto (Chieti) che si terrà dal 16 al 18 settembre.
“L’Italia dei Valori, forza intransigente, che ha sempre denunciato e contrastato i comportamenti e l’operato iniquo e immorale dell’esecutivo ha già messo sul tavolo le proprie carte, fatte da proposte concrete sull’economia, sul lavoro, sulla scuola, sulla sanità, sulla giustizia e sul welfare. Insomma proposte credibili, eque, volte a contrastare il malaffare e la corruzione nei palazzi e che diano nuovamente respiro al Paese e speranza ai cittadini onesti”.
“Ebbene – aggiunge Di Pietro – siamo pronti a costruire l’alternativa e a farci promotori di un’alleanza programmatica che segni la svolta a queste brutte pagine della nostra storia. Il tempo e’ scaduto per chi ha portato l’Italia al collasso e spetta a noi assumerci con responsabilità il compito di governare e guidare un nuovo corso. Il nostro partito, che ha già dato ai cittadini l’opportunità di esprimersi con i referendum di giugno, non è nuovo alle grandi sfide in solitudine e vuole ripartire da li’. L’IdV è impegnata a promuovere un nuovo referendum per abrogare quest’ignobile legge elettorale e una proposta di legge d’iniziativa popolare per eliminare le Province”.
“Infatti, sfugge ai più che l’IdV in Parlamento ha presentato numerosi disegni di legge e norme volte ad abbattere i costi della politica, ha consegnato una contromanovra che avrebbe fatto pagare gli eva sori, i ladri, i disonesti, la Casta e non le fasce più deboli, i lavoratori, i giovani, i precari, i disabili. Ma i palazzi del potere hanno fatto orecchie da mercante bocciandoli. Pertanto li consegniamo ai cittadini affinche’ siano loro a darci una mano con una semplice firma”, conclude Di Pietro





