L’AQUILA – Saranno presto sentiti a sommarie informazioni dal personale del Corpo forestale in servizio di vigilanza e soccorso sulle piste da sci Giovanni Centofanti e Mario Antonelli, i due maestri di sci aquilani coinvolti in una slavina che sono accusati di aver provocato.

A renderlo noto la stessa Forestale, che in una nota parla di “allarme inascoltato” sulle valanghe.

I due stavano sciando in una zona a ridosso dell’impianto di risalita a servizio della pista “La brecciara”, pista che al momento dell’evento era chiusa per rischio valanghe, quando la valanga si è innescata.

Solo uno sciatore, Centofanti, è stato interessato, rimanendo fortunosamente illeso e con le vie respiratorie libere.

Viene spiegato che si è trattato di una valanga di fondo di medie dimensioni: 10 metri di fronte, 100 metri di lunghezza, per una frattura di un metro circa.

I due rischiano una sanzione amministrativa da 20 a 250 euro in base al Testo unico in materia di sistemi di trasporto a mezzo di impianti a fune, o ad essi assimilati, piste da sci ed infrastrutture accessorie, la legge regionale numero 24 del 2005.