PESCARA – “Purtroppo da ministro mi sono arrivate in questi mesi tutta una serie di informazioni, veramente allucinanti, cioè fondate sul nulla, che fanno terrorismo psicologico. Se un genitore vede un video di quelli che ho visto io, che non hanno veramente alcun nesso logico dal punto di vista della medicina, si spaventa e dice ‘Addio, io mio figlio non lo faccio vaccinare’. Così lo mette a repentaglio perché mentre purtroppo abbiamo avuto i morti di morbillo, che sono reali o i morti per meningite, non è che ci sono i morti da vaccino. Quindi paradossalmente io faccio rischiare di più mio figlio se non lo faccino piuttosto che quando lo vaccino”.
Lo ha detto il ministro della salute Giulia Grillo a margine di un evento elettorale in Abruzzo per la candidata M5S alla Presidenza della Regione M5S Sara Marcozzi.
Ai giornalisti che hanno chiesto al ministro della salute se ci sarà una revisione del piano ospedali per l’Abruzzo, il ministro ha risposto che “noi abbiamo l’apertura per ridiscutere su situazioni che sono particolarmente gravi e disagiate. Non vi posso dire i termini di dove, quando, come e perché, però la disponibilità a rivedere alcune questioni c’è. Quindi con una collaborazione fattiva con la Marcozzi. Dopodiché Bisognerà vedere poi concretamente caso per cas”‘.
“La chiusura dei piccoli ospedali in Abruzzo? Quello che noi abbiamo detto è che bisogna garantire il servizio. Non è la struttura in sè, perchè se tu hai una struttura aperta che non funziona, facciamo l’esempio dei punti nascita, che fa 50 parti l’anno, che non ha l’area intensiva neonatale, che non ha l’anestesista, hai la struttura ma non hai il servizio. Allora: il concetto è garantire il servizio. E lo garantisci facendo tutto quello che devi fare. Dov’è la rete di emergenza-urgenza, Lo stiamo aspettando dalla regione”, ha spiegato.
“Francamente trovo assolutamente sproporzionato che un ministro venga processato e ci sia l’idea che deve essere processato perché porta avanti un’azione politica peraltro votata da milioni di cittadini italiani”, così il ministro ha risposto sulla vicenda Diciotti che riguarda il vice premier Matteo Salvini.
Di Battista è orientato per il sì: “È una sua idea – ha risposto la Grillo – Credo che invece bisogna tenere bene conto del contesto in cui ci troveremo a votare, che non ha niente a che fare con le guarentigie costituzionali, cioè l’immunità parlamentare. Questo non c’entra nulla, non è una questione di privilegi come noi abbiamo sempre detto: si tratta invece di un’azione politica che il ministro ha portato legittimamente avanti e che abbiamo fatto tutti insieme come governo. Significherebbe che non possiamo fare più niente: allora ditecelo e non governiamo”, ha chiuso.





