L’AQUILA – Prosegue a suon di carte bollate, annunci di querele e archiviazioni la guerra ormai aperta all’Università dell’Aquila tra il rettore, Ferdinando di Orio, e la fronda dei suoi oppositori.
Una vera e propria saga che si aggiunge di un nuovo capitolo: su richiesta del Pm del tribunale dell’Aquila, Vittore Ferraro, il Gip Rosalba Liso ha archiviato la denuncia presentata da di Orio nei confronti del presidente del Cus L’Aquila, Francesco Bizzarri, e del giornalista del quotidiano Il Messaggero, Marcello Ianni.
Ed è già pronta la contromossa in sede penale e civile per la richiesta di risarcimento danni.
Lo rende noto lo stesso Bizzarri in una nota, spiegando che “denunciato insieme al giornalista Marcello Ianni in data 06-03-2009 dal Rettore, professor di Orio per diffamazione a mezzo stampa a causa di un comunicato stampa pubblicato sul Messaggero del 23 febbraio 2009, perché nella sua qualità di presidente del Cus dell’ Università degli Studi di l’Aquila, denunciava l’inadempienza della stessa Università nei confronti del CUS e quindi con grave danno per gli studenti, comunica che in data 16-12-2009 il Pm delegato Ferraro ha richiesto l’archiviazione e conseguentemente la GIP Rosalba Liso ha integralmente accettato e archiviato il procedimento numero 20491/09 dando totalmente ragione alle tesi prospettate da Francesco Bizzarri e quindi integralmente torto alle tesi del rettore di Orio e del direttore amministrativo dell’ateneo Filippo Del Vecchio”.
Nell’annunciare l’archiviazione Bizzarri ha anche ipotizzato una controquerela nei confronti del rettore. “A seguito di ciò il professor Bizzarri si riserva ogni azione penale e civile nei confronti dei denuncianti”, conclude la nota.
Una nuova puntata dopo quella del 26 ottobre scorso, quando di Orio annunciò la notizia della richiesta di archiviazione avanzata dal Pubblico ministero del tribunale di Roma, Pietro Giordano, in merito al procedimento penale scattato nei confronti del rettore dopo la denuncia per concussione avanzata dal professor Sergio Tiberti, ordinario di Igiene presso la facoltà di Medicina del capoluogo.
Anche in quel caso, però, la vicenda non sembra essere finita lì: Tiberti ha annunciato l’opposizione al provvedimento del Gip.
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