TERAMO – Invece di tre lezioni a settimana, previste dal contratto, ne svolgevano solo due.

Per questo motivo un docente associato e uno a contratto dell’Università di Teramo sono stati indagati per truffa ai danni dello Stato.

A coordinare l’inchiesta partita qualche mese fa nelle aule della facoltà di Scienze politiche è il pm Davide Rosati.

In base alla ricostruzione fatta dagli inquirenti i tre docenti, un aquilano e due romani, erano presenti solo due giorni a settimana.
Dopo alcuni esposti sono scattati gli accertamenti della guardia di finanza con dei ‘blitz’ nelle aule del campus Coste Sant’Agostino per cercare riscontri alle accuse.

Alcuni studenti, ascoltati come persone informate sui fatti, avrebbero confermato le assenze dei tre insegnanti.

Una nuova bufera che si abbatte sull’ateneo teramano. Proprio qualche giorno fa, infatti, in tribunale è iniziato il processo a carico di altri cinque docenti di Scienze politiche che secondo l’accusa avrebbero firmato verbali d’esame agli studenti pur non essendo materialmente presenti agli esami.