L’AQUILA – “La vostra inefficienza è il nostro INGegno”.
Questo è lo slogan scelto dagli studenti dell’Udu (Unione degli universitari) per la manifestazione di protesta che metteranno in atto lunedì presso l’ex Optimes, sede attuale della facoltà di Ingegneria (da qui l’”ing” su cui si fonda il gioco di parole dello slogan).
Sulla scia del pranzo di protesta organizzato lo scorso giovedì davanti alle strutture provvisorie mensa e bar di Coppito, ancora chiuse a due mesi dall’inizio delle lezioni, gli studenti universitari si riuniranno nuovamente per banchettare questa volta all’interno della facoltà, magari in un’aula o addirittura nei corridoi di quelli che erano i locali di una fabbrica, oggi adibiti a sede universitaria.
“Con questa manifestazione – ha denunciato Matteo Saraullo dell’Udu – vogliamo dire agli enti che, se non fanno niente loro, allora ci ‘ingegniamo’ noi a cucinarci da soli. È inconcepibile che in più di un anno e mezzo non si è riusciti a sopperire alla mancanza delle mense. I servizi non possono essere subordinati al resto”.
Sarà proprio il personale precario della mensa e del bar, a tutt’oggi in cassa integrazione, a preparare il pranzo per gli studenti.
“Cucineranno le signore della mensa – ha proseguito Saraullo – quelle del bar si occuperanno dei caffè. Naturalmente anche noi cucineremo qualcosa, anche perché ci sarà tanto da fare. Puntiamo a preparare e distribuire circa 200 pasti”.
Date certe sull’apertura delle mense non si hanno, sebbene durante l’incontro avvenuto lo scorso 21 novembre tra una delegazione di studenti, il commissario per la Ricostruzione Chiodi e l’assessore regionale all’Istruzione Paolo Gatti, era stata strappata la mezza promessa da aprte di questi ultimi di un’eventuale apertura a dicembre.
Ad oggi, invece, le strutture sono ancora chiuse, nonostante siano completamente arredate.(e.m.)





