L’AQUILA – “I risultati aquilani delle ultime elezioni studentesche testimoniano un deciso e positivo rinnovamento, il che non può che rappresentare un bene per la stessa democrazia del capoluogo”.

A parlare in merito agli esiti del rinnovo del Consiglio nazionale studenti universitari (Cnsu), con il voto del 18 e 19 maggio scorsi, è il docente di Igiene del dipartimento di Scienze cliniche applicate e biotecnologiche (Discab) dell’Università dell’Aquila, Sergio Tiberti.

In base ai dati ancora ufficiosi, circa 1.750 preferenze sparse per la Regione sarebbero infatti andate allo studente di Ingegneria all’Università degli studi dell’Aquila Leonardo Scimia, primo candidato con la lista Azione Universitaria-Studenti per la Libertà per il collegio Centro Italia, seguito, con 1.730 voti, da Nicola D’Ambrosio, studente all’Università “D’Annunzio” di Pescara e altro rappresentante di Azione Universitaria. Intorno alle 2.200, infine, le preferenze per Lucio Folcarelli, studente di Medicina all’Università degli studi dell’Aquila e unico abruzzese sostenuto congiuntamente da tutte le associazioni studentesche facenti capo all’Unione degli studenti (Udu).

Risultati questi che, a detta dello stesso Tiberti “testimoniano che il cambiamento è possibile anche all’Aquila”.

“Gli esiti alla facoltà di Ingegneria del capoluogo sono chiari – dice Tiberti ad AbruzoWeb – Il candidato di Azione Universitaria-Studenti per le Libertà ha stravinto. Certo rimane ancora un nucleo di votanti Udu strettamente legati a personaggi che, nonostante non debbano più interessarsi a tali faccende perché pregiudicati, cercano ancora di contribuire attivamente, ma stiamo pur sempre paralndo di una nicchia relegata al dipartimento Mesva”.

Un bilancio elettorale “nel complesso positivo” quindi per Sergio Tiberti, il quale auspica inoltre che “questi risultati possano anche consolidarsi nel tempo”.

“L’unica nota negativa – prosegue il docente del Discab – è stata come sempre la bassa affluenza alle urne”.

Solo tra il 15-20 per cento degli studenti abruzzesi iscritti all’anno accademico 2015-2016 ha infatti deciso di andare a votare per il rinnovo del nsu.

“Una situazione che personalmente ritengo drammatica – conclude in tal senso – e che risolverei attuando cambiamenti sia nell’ambito dello statuto universitario aquilano, sia in quello relativo alla stessa legge nazionale. Nel momento in cui non si raggiunge un quorum a mio avviso le elezioni andrebbero infatti invalidate, esattamente come avviene per i referendum nazionali”.