L’AQUILA – “Il rischio di chiusura del Consorzio di ricerche applicate alle biotecnologie (Crab) è sempre più concreto in considerazione delle scelte politiche della Regione Abruzzo che non intende più finanziare enti di ricerca giudicati ‘autoreferenziali’ e ‘pesi che gravano sui cittadini abruzzesi’”.
Questo l’allarme lanciato dal rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio, a cui arriva però la rassicurazione del coordinatore Pdl, Filippo Piccone: “Stiamo lavorando per potenziarlo”.
“La mancata disponibilità dei finanziamenti regionali – aggiunge di Orio – rischia di compromettere definitivamente la prosecuzione della attività di ricerca applicata svolta in questi anni, che ha permesso al Crab di raggiungere significativi risultati sia sul piano scientifico sia su quello delle ricadute industriali sul territorio regionale”.
Secondo il rettore, “sarebbe davvero imperdonabile se, a causa del mancato sostegno finanziario, chiudesse un’importantissima risorsa per tutto il territorio abruzzese, con la conseguente perdita del lavoro da parte di numerosi e qualificatissimi collaboratori che hanno contribuito a portare la nostra regione all’avanguardia nazionale e internazionale nei settori della ricerca applicata alle biotecnologie”.
“Mentre altre regioni italiane investono sull’economia delle conoscenza, creando nuove strutture di ricerca – conclude di Orio – la nostra Regione decide di lasciar morire gli unici tre centri di ricerca esistenti, disperdendo un patrimonio di conoscenze e professionalità scientifiche”.
L’intervento del rettore ha suscitato l’approvazione entusiastica della preside della facoltà di Medicina, Maria Grazia Cifone.
PICCONE: AL LAVORO PER RILANCIARLO
L’AQUILA – “Le preoccupazioni del rettore dell’Università dell’Aquila, Ferdinando di Orio sono comprensibili ma stiamo lavorando già da tempo per salvaguardare l’attività di ricerca del Crab ed è per questo che per lunedì abbiamo convocato un incontro con l’assessore regionale Mauro Febbo, proprio per fare chiarezza sulla vicenda affinché il Crab non solo non subisca declassamenti ma venga potenziato nella sua offerta”.
Il coordinatore regionale del Pdl Filippo Piccone risponde così all’appello del rettore di Orio che teme per la prosecuzione dell’attività di ricerca.
“Non possiamo ignorare come la chiusura di un centro di eccellenza come questo – ha aggiunto Piccone – possa rappresentare un duro colpo per l’intero territorio abruzzese, soprattutto in un momento in cui è sempre più diffusa la consapevolezza che per lo sviluppo è strategico attrarre e valorizzare risorse umane , attuare un supporto alla ricerca e all’innovazione, anche per la contingenza della crisi che stiamo attraversando”.
“Questa posizione è condivisa da tutto il mio partito – ha aggiunto Piccone – per cui ribadisco il mio personale impegno e lunedì, a Pescara, incontrerò l’assessore Febbo, insieme al coordinatore provinciale Massimo Verrecchia, proprio per trovare una possibile soluzione”.





